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Il grido silenzioso



 

Pio IX incoronato papa del Meeting
 di Rino Cammilleri

Nella sala stampa del meeting ciellino un nome vola di bocca in bocca: Pio IX. E l’argomento del giorno, per i giornalisti accreditati. Si chiedono: il meeting riabilita il Papa del Sillabo? Una mostra sul Risorgimento ripercorre una pagina importante della storia italiana, e la rivisita dalla parte dei perdenti: Pio IX, i briganti, i borbonici. Eppure la Chiesa beatificherà il 3 settembre prossimo Pio IX insieme a Giovanni XXIII, tanto ‘amato questo, quanto vituperato quello dalla storiografia laica.

In verità la mostra sul Risorgimento e l’incontro su Pio IX hanno voluto solo evidenziare che non l’Unità d’Italia, ma quell’Unità fu fatta, per ammissione dei suoi stessi artefici, contro il cattolicesimo, cioè la religione di quel popolo che si voleva far "risorgere". Forse che Garibaldi non definiva Pio IX "un metro cubo di letame"? Il meeting ciellino ha a cuore, ovviamente, il cattolicesimo. Dunque, cerca di spiegare perché la Chiesa non può fare a meno di beatificare anche Pio IX. Sì, il Papa del Sillabo, il documento tanto demonizzato quanto poco letto e ancor meno studiato. Se lo si studiasse attentamente, forse si avrebbe qualche sorpresa. Infatti, solo noi, uomini del Duemila, possiamo comprendere che quel documento tu realmente profetico. Cioè, da dizionario, "capace per ispirazione di prevedere il futuro". Infatti il Sillabo è la condanna, sintetizzata in 80 punti, di tutti gli "ismi", quegli "ismi" che hanno reso il secolo appena trascorso, il XX, il più sanguinano di tutta la storia umana. È stato infatti, giustamente, definito (e da uno storico laico) "il secolo del male". Ebbene, Pio IX, quell’ultimo Papa-re sconfitto dalla storia, volle lanciare quasi un disperato ammonimento al gregge a lui affidato. Volle metterlo in guardia contro quel "sol dell’avvenire" che poi, puntualmente, generò lager, gulag, genocidi inauditi e una mattanza di cristiani quale nemmeno l’epoca di Diocleziano aveva visto. In una sua pagina il Sìllabo condanna lo Stato totalitario. In un’altra addirittura il comunismo. Il documento è dei 1864, e il "Manifesto" del partito comunista cominciò a circolare, e clandestino, solo nella rivolta della Comune di Parigi del 1861. Davvero profetico, dunque. Giovanni XXIII ebbe una devozione tutta speciale per Pio IX, di cui si sentì, del tutto naturalmente, il continuatore.

Pio IX aprì il Concilio Vaticano I (mai concluso a causa della presa di Roma da parte dei pi­rnontesi). E Giovanni XXIII volle il Vaticano IL, proprio per finire quel che era stato cominciato. Ancora: la storiografia (anche cattolica) usa contrapporre Pio IX ai suo successore, Leone XIII, tanto aperto "questo" quanto quello sarebbe stato "retrivo". Invece fu proprio di Leone XIII l’idea del Sillabo, fin da quando era semplice arcivescovo di Perugia con il nome di Gioacchino Pecci. Egli, il Papa della Rerum Nouarurn, sempre ricollegò le sue encicliche al magistero del suo predecessore, citando più volte anche il Sillabo. Dunque, non c’è una Chiesa di Pio IX, una di Leone XIII, una di Giovanni XXIII e una di Wojtyla, ma un’unica Chiesa che ripete, ogni volta con linguaggio diverso, sempre lo stesso messaggio. La doppia beatificazione del 3 settembre vuoi dire proprio questo. Ed è questo, non altro, che il meeting cerca di indicare.

(il Giornale, 22 agosto 2000)

Dalle Marche a Roma 

Pio IX nacque a Senigallia nel 1792 e fu eletto Papa nel 1846. Tra i suoi primi atti, un’amnistia per i prigionieri politici e la concessione della libertà di stampa nello Stato pontificio. Avversario tenace del movimento risorgimentale, condannò il pensiero liberale e illuministico. Con l’avvento dello stato unitario e la presa di Porta Pia (1870) dovette rinunciare ai potere temporale. 

Dogmi 

Dal punto di vista teologico Pio IX è ricordato soprattutto per aver proclamato il dogma dell’immacolata concezione di Maria (1854) e, all’interno del Concilio Vaticano i, quello dell’infallibilità papale. 

Il "Sillabo" 

E’ tra i documenti pontifici più criticati della storia della Chiesa con cui il papa condanna e scomunica il Risorgimento e i modernisti. 

Libertà per gli ebrei 

Spesso accusato dì antisemitismo, Pio IX ha in realtà il merito di avere aperto le porte del ghetto di Roma, proclamando che gli israeliti sono uomini come tutti gli altri.

 


 
   

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