Link utili



 

   

Cerca in Totus Tuus


 

   

Il grido silenzioso



 

Pio IX, un corpo sano in una mente turbata
 di Rino Cammilleri

Articolo pubblicato in La Voce Borghese, giugno 2000.

Verso il 10 aprile di quest’anno due "grandi vecchi" che hanno influito, eccome, sulla vita italiana si sono incontrati epistolarmente sul maggior quotidiano nazionale, il Corriere della Sera (per gli amici, Corsera ). Si tratta rispettivamente del politico e del giornalista per antonomasia, Giulio Andreotti e Indro Montanelli, due personaggi che possono permettersi il lusso di parlare della storia del Novecento in prima persona. Tutti gli avvenimenti più importanti dalla Seconda Guerra mondiale - compresa - in poi, tutte le figure di rilievo internazionale che oggi campeggiano sui manuali dei licei compaiono nei loro personali amarcord . L’incontro tra i due si è realizzato nella Stanza di Montanelli , la rubrica quotidiana di dialogo con i lettori che il grande Indro tiene sull’anzidetto giornale. L’iniziativa è partita dal divo Giulio, il quale sornionamente aveva chiesto conto di una reiterata avversione montanelliana per Pio IX, la cui beatificazione è attesa per il 3 settembre prossimo. Dopo l’usuale scambio di cordialità, il Montanelli ha risposto che, sì, forse era stato troppo severo col Mastai-Ferretti, il quale sarà anche stato un buon prete, perchè no, ma come papa si era troppo implicato di politica. Anzi, il suo lunghissimo pontificato (uno dei più lunghi della storia), era stato talmente e inestricabilmente intrecciato con la politica, interna e internazionale, del tempo da rendere indistinguibile la persona dal suo ruolo. Detto ciò, il Montanelli ribadiva a tutte lettere le sue riserve sulla beatificazione di un personaggio simile, beatificazione che avrebbe indubbiamente significato anche la beatificazione di quanto quel papa fece. E cosa fece di non beatificabile? Si mise contro la Storia (Montanelli l’ha scritta così, maiuscola).

Ora, siccome è noto a tutti che la Storia sta con chi vince (come Hegel insegna), grave colpa è sempre quella di non saper fiutarne in tempo il "senso" (qualcuno ha autorevolmente sostenuto che non c’è concetto più grondante di sangue di quello di "senso della Storia"). Pio IX, visto che ormai i cannoni piemontesi urgevano su Porta Pia, per non essere antistorico avrebbe dovuto cedere volontariamente lo Stato pontificio al Piemonte. Anzi, fin dai primi sussulti risorgimentali avrebbe dovuto proclamare urbi et orbi : signori miei, qual’è il problema? vi serve Roma? vi serve il Quirinale? potevate dirlo subito! eccolo qua, prendetevelo, io me ne vado perchè il vento della Storia soffia in direzione di un’Italia unita, monarchica, centralizzata alla giacobina e anticlericale; e scusate per il disturbo arrecato in tutti questi secoli. Che direste se un gruppo di persone armate vi sfondasse la porta di casa e vi dicesse che, per il bene di tutti, dovete sloggiare per permettere loro di installarsi al vostro posto? Pio IX aveva un "patrimonio di Pietro" quasi bimillenario da difendere. Di fronte, solo il nazionalismo, l’ultima moda politica del momento; moda destinata, come tutte le mode, a dissolversi nel giro di qualche decennio (cosa che puntualmente avvenne). Ma, a parte ciò, il problema è un altro: il giudizio sull’operato pubblico di un cristiano può inficiarne la personale santità? In altre parole: un santo deve essere, oltre che eroicamente cristiano, anche infallibile ? Ci sono santi che hanno preso cantonate grosse come case, eppure sono santi. Per esempio, s. Vincenzo Ferrer fu fedele al papa sbagliato in un’epoca in cui ce n’erano tre, al tempo del Grande Scisma d’Occidente. Questo non gli ha impedito di venire proclamato Dottore della Chiesa. Altri due Dottori, s. Tommaso d’Aquino e s. Bernardo di Chiaravalle, sull’Immacolata Concezione di Maria avevano grossi dubbi. Eppure si tratta di un dogma, e non dei minori (tra parentesi, proclamato proprio da Pio IX). Se si va, poi, a fare le pulci alle mosse politiche di un papa, allora bisogna cominciare dall’apostolo Pietro, dei cui svarioni il Vangelo e gli Atti degli Apostoli sono pieni. Ora, per quanto riguarda la personale santità di Pio IX, un’occhiata all’Osservatore Romano del 9 aprile (il giorno prima, dunque, del 10) avrebbe forse chiarito un po’ le idee.

L’autorevole foglio ufficioso della Santa Sede riportava in tale data la notizia che ben cinque giorni prima si era svolta una singolare cerimonia nella cripta della Basilica romana di San Lorenzo al Verano. Era stata eseguita una ricognizione ufficiale del corpo di Pio IX, che lì riposa dal 1881; tre anni dopo, cioè, la sua morte, avvenuta il 7 febbraio del 1878. Com’è consuetudine vaticana prima di ogni beatificazione, il corpo del beatificando viene esumato alla presenza del postulatore della causa (monsignor Brunero Gherardini) e di molti altri personaggi. C’erano i padri cappuccini, custodi ufficiali delle spoglie del pontefice di Senigallia (dove Pio IX nacque il 13 maggio 1792), con i loro superiori. C’erano anche il professor Arnaldo Capelli, anatomo-patologo della facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma, e il dottor Nazareno Gabrielli, del Laboratorio dei Musei Vaticani: la voce della scienza. Ebbene, il corpo di Pio IX è risultato ancora incorrotto. E sono passati ben centoventidue anni. Nella precedente ricognizione, avvenuta tra il 25 ottobre e il 24 novembre 1956, sotto il pontificato di Pio XII, il risultato era stato lo stesso: il corpo si era presentato assolutamente intatto.

L’articolista descrive lo spettacolo che si è presentato agli occhi dei convenuti: "Un uomo dotato di una spiccata umanità, di una impressionante dignità distesa e resa più significativa dalla serenità del volto incorrotto nella silenziosa maestà della morte". L’ultima discendente superstite di quel quel papa, la principessa Patrizia Torlonia, non ha potuto trattenere lacrime di intensa commozione: "Lei stessa ha dunque potuto constatare la perfetta conservazione del corpo del Pontefice". Il cronista non ha mancato di rilevare soprattutto "quel certo indefinibile e amabile sorriso impresso sul volto del Pontefice dormiente", che "ha sorpreso e incuriosito gli astanti". Insomma, un cadavere intatto dopo un secolo e mezzo è un segno esplicito della Provvidenza. Per chi vuol credere.

 


 
   

Links Correlati

· Inoltre Pio IX
· News by yalan


Articolo più letto relativo a Pio IX:
Se Benedetto XVI rivaluta Pio IX

 

   

Valutazione Articolo

Punteggio Medio: 5
Voti: 1


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente

 

   

Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 

 
Totus Tuus Banner Exchange
Totus Tuus Banner Exchange


Iscriviti alla mailing list degli aggiornamenti del sito spedendo una mail
senza oggetto a questo indirizzo: leggendanera-subscribe@yahoogroups.com



Vai a Totus tuus



Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria
di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.
Il materiale riportato nel sito www.kattoliko.it/leggendanera è pubblicato senza fini di lucro e a scopo di fini di studio,
commento, didattici e di ricerca. Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse.








banner 140x126

Engine WL-Nuke - Powered by WebElite