Link utili



 

   

Cerca in Totus Tuus


 

   

Il grido silenzioso



 

Magdi Allam: una conversione oltre la logica delle catacombe
 di Giorgio Paolucci

[Da «Avvenire», 21 maggio 2008, p. 30]

Quando Magdi Allam scrive un libro, fa sempre rumore. L’ha fatto con i numerosi saggi sul terrorismo islamico e le infiltrazioni dell’islam radicale in Italia, così come con la sua coraggiosa e provocatoria dichiarazione di amicizia per lo Stato e il popolo d’Israele. Adesso è la volta di qualcosa che entra nelle pieghe dell’anima: in Grazie Gesù (Mondadori, pagine 192, euro 18) racconta la sua conversione dall’islam al cristianesimo, coronata nel battesimo ricevuto da Benedetto XVI il 22 aprile scorso.

Come di consueto, non usa parole edulcorate e toni morbidi, va dritto con radicalità a quello che a suo giudizio è il cuore del problema: «Ho dovuto prendere atto che, al di là della contingenza che attualmente registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale». E al tempo stesso denuncia la malattia mortale dell’Occidente, quel relativismo cognitivo ed etico che gli ha fatto dimenticare i principi di libertà e sacralità della vita che lo fondano. Fino ad autocensurarsi per paura della reazione dell’establishment musulmano.

Al taglio netto con la tradizione in cui Allam è stato educato, si accompagna la scoperta e l’adesione a una nuova dimensione che è insieme valoriale ed esistenziale. Il suo primo incontro col cristianesimo risale all’infanzia, alla frequentazione delle scuole comboniane e salesiane al Cairo, e assume nel tempo i connotati di una domanda, di una provocazione interiore che si fa strada nel cuore e nella mente. La conversione non arriva come un colpo di fulmine conseguente a un evento traumatico, gioioso o triste che sia, non è una mera adesione razionale scaturita dalla lettura di testi sacri o da un confronto intellettuale.

Viene presentata come il frutto maturo di un percorso fatto di conoscenza delle fonti, ma soprattutto di incontri umani, di amicizie con testimoni della fede cattolica, religiosi e laici, che hanno lasciato il segno, riaperto la domanda sul significato dell’esistenza e fatto intravedere la risposta. Fino all’incontro con Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, dal quale riceve, durante la veglia pasquale, battesimo, comunione e cresima. Alle parole pronunciate in quell’occasione dal pontefice, che rappresentano il fil rouge del libro, fanno da contrappunto le pagine dedicate alla contestazione teorica e pratica dell’islam e alla parallela scoperta di un cristianesimo fondato sul connubio tra fede e ragione, di cui il Papa viene considerato il più lucido alfiere.

Molte sono state le voci critiche che si sono levate, anche in ambienti cattolici, nei confronti dell’enfasi mediatica data alla conversione di Magdi Cristiano Allam. Critiche che, colpendo il diretto interessato, inevitabilmente si indirizzano anche verso colui che (certamente a ragion veduta) ha deciso di battezzarlo in una sede e in una circostanza tanto «pubbliche». È evidente che un gesto così eclatante assume il sapore di una rottura con la logica delle catacombe a cui sono costretti migliaia di «cristiani venuti dall’islam» che hanno scelto una nuova vita e rischiano di perderla, spesso costretti a vivere in clandestinità e a dissimulare la loro nuova fede per timore di rappresaglie da parte di chi li considera apostati della vera religione.

È un segnale forte anche dentro la Chiesa, perché riafferma in maniera inequivocabile che Gesù è una proposta per tutti e che il rispetto per ogni tradizione religiosa non può rappresentare un freno o un alibi all’evangelizzazione erga omnes. Ancora: è una sfida in nome di quella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo di cui quest’anno si celebra – spesso retoricamente – il 60° anniversario. È un’iniezione di coraggio per chi è costretto a vivere nell’ombra, a tenere sotto il moggio la fiammella che dovrebbe ardere alla vista di tutti, senza che questo sia interpretato come una provocazione. 

Ed è, last but not least, un messaggio lanciato al mondo islamico dove i molti che anelano a una vera libertà fondata sulla sacralità della persona devono fare i conti con un potere religioso e politico che usa il Corano per la propria legittimazione. La radicale presa di distanza di Allam dalla religione islamica si accompagna così alla convinzione che «si possa e si debba dialogare con tutti i musulmani che condividono, senza se e senza ma, i diritti fondamentali della persona e perseguono il traguardo di una comune civiltà dell’uomo».

© Avvenire
www.avvenire.it

 


 
   

Links Correlati

· Inoltre Magdi Cristiano Allam
· News by Leggendanera


Articolo più letto relativo a Magdi Cristiano Allam:
Meglio Magdi che Cristiano

 

   

Valutazione Articolo

Punteggio Medio: 4.5
Voti: 8


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente

 

   

Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 

 
Totus Tuus Banner Exchange
Totus Tuus Banner Exchange


Iscriviti alla mailing list degli aggiornamenti del sito spedendo una mail
senza oggetto a questo indirizzo: leggendanera-subscribe@yahoogroups.com



Vai a Totus tuus



Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria
di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.
Il materiale riportato nel sito www.kattoliko.it/leggendanera č pubblicato senza fini di lucro e a scopo di fini di studio,
commento, didattici e di ricerca. Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse.








banner 140x126

Engine WL-Nuke - Powered by WebElite