Preghiamo!


Raccomandiamo Caterina alle cure di Maria SS. Ave Maria!

 

   

Link utili



Appello per le dimissioni di Giorgio Napolitano: Napolitano non è il mio presidente. Napolitano non ha firmato il decreto per salvare la vita a Eluana Englaro. Napolitano rassegni le dimissioni

 

   

Forum di Totus Tuus




I Forum di Totus Tuus Network

 

   

Cerca in Totus Tuus


 

   

Dalla rete


Irene Bertoglio, La filosofia abortista del femminismo: l'inganno della liberta' di scelta e la manipolazione dell'informazione

Marco Invernizzi, Il caso Eluana Englaro

Massimo Introvigne, Una truffa intellettuale: Inchiesta sul cristianesimo di Corrado Augias e Remo Cacitti

Don Pietro Cantoni, Pu� la Chiesa variare veramente? Tradizione, trasmissione, cambiamento, continuit�

Agenzia Fides, L'Arcobaleno: sincretismo o pace?

Oscar Sanguinetti, La pornografia nel terzo millennio

Mario Palmaro, I "nuovi pro-life" - Uno spettro abortista si aggira per il mondo cattolico

Marisa Orecchia, Dopo la difesa della legge 40.... arriva la difesa della legge 194 sull'aborto!

Mario Palmaro, "La 194 � una buona legge". Quando i cattolici diventano abortisti.

Mario Palmaro, Tempi duri per il concepito. La ginecologa cattolica Patrizia Vergani difende la legge 194: � meglio dell�aborto clandestino

Angela Pellicciari, Il magistero pontificio contro la massoneria

Don Pietro Cantoni, Joseph Ratzinger � Benedetto XVI, Ges� di Nazaret: errori del Papa o dei suoi critici?

Avvenire, L'"inchiesta" Bbc su preti e pedofilia

Cesnur, Appello contro un documentario sensazionalistico e falso

Matteo Luigi Napolitano, Santa Sede e Yad Vashem

Paolo Martino, Il Codice Odifreddi ovvero la Rifondazione delle Scienze

Michel Schooyans, Il terrorismo dal volto umano (Parte I-Parte II)

Massimo Introvigne, Il caso Toaff. Torna l'accusa del sangue contro gli ebrei

Marco Invernizzi, De Gasperi, Gedda, la Dc e il �partito romano�

Oscar Sanguinetti, Due brevi saggi sul futuro dell�Europa

Pietro De Marco, "Misericordia nella giustizia, quella decisa dal vicariato..."

Gianni Baget Bozzo, L'eredit� catto-post-comunista

Massimo Costa, Un Forrest Gump contro i Pacs

Don Piero Cantoni, Antigiudaismo, antisemitismo e Chiesa cattolica

Don Alfredo Morselli, Chiesa, Sinagoga e "teologia della sostituzione"

Vincenzo Merlo, La Rivoluzione anti-cattolica

Bernardo Cervellera, Il "pianto" per Saddam e il relativismo che minaccia la pace

Claudia Navarini, Con la scusa dell�accanimento terapeutico

Sandro Magister,
Caso Wielgus. I perch� delle dimissioni

FattiSentire.net, Staminali dal liquido amniotico con alcune perplessit�

Maurizio d'Orlando, La guerra in Iraq: davvero combattuta dagli Usa per il petrolio?

Gianpaolo Barra, Libert� solo per gay e trans?

 

   

Il grido silenzioso



 

E la Via Crucis diventa reato di gruppo
 di Andrea Tornielli

[Da «il Giornale», 12 gennaio 2006]

Può la tradizionale devozione della Via Crucis essere definita espressione di un «disegno criminoso»? Può un’innocua sequenza di «stazioni» che ricordano la passione di Cristo, composta da qualche piccola lapide, bassorilievo e lumino, sistemata in privatissimi terreni agricoli dai loro legittimi proprietari, diventare «un pericolo per la salute e l’incolumità fisica» delle persone? In Italia si aprono discoteche che costringono interi quartieri a sorbirsi, loro malgrado, i decibel d’ordinanza; c’è chi alleva abusivamente tigri o serpenti nel giardino dietro casa, chi celebra messe nere. C’è chi prega Allah a cielo aperto, sul pubblico marciapiede. Ma realizzare sulla tua proprietà un’innocua Via Crucis, no, questo non puoi farlo. E se lo fai, si trova sempre un magistrato pronto a sentenziare che quella pratica devozionale rappresenta un «disegno criminoso».

Quella di Ortensio Sassi, Maria Grazia Zaccaria, Roberto Albertelli e Dolores Coleschi è una storia paradossale. Dal 2003, le due coppie, abitanti nella campagna di Castrocaro Terme, hanno «installato» una Via Crucis, con le tradizionali quindici stazioni, e una croce alta sette metri e illuminata al neon (ma che si spegne puntualmente a mezzanotte). Tutto ciò all’interno di un terreno agricolo di proprietà e con tanto di autorizzazioni dell’amministrazione comunale. E dopo aver avvertito il vescovo e il parroco, che nulla avevano, né potevano avere, in contrario. Ogni venerdì sera, ad esclusione del Venerdì Santo - quando le famiglie partecipano alla funzione in parrocchia - i Sassi e gli Albertelli radunano un gruppetto che varia da cinque a quindici persone, e dalle 21 alle 22.15 percorrono, pregando, i circa 550 metri di viottolo lungo cui si snodano le stazioni. Le auto dei presenti vengono parcheggiate in un’area predisposta a questo scopo nella proprietà degli Albertelli fin dal 1988. In occasione della prima Via Crucis, il 1° venerdì di settembre 2003, la signora Coleschi ha avvisato la polizia municipale di Castrocaro, informando che la preghiera ci sarebbe stata ogni venerdì. Quella prima sera, una pattuglia di vigili urbani aveva percorso lentamente la strada privata che attraversa le proprietà delle famiglie per osservare quanto stava accadendo.

Che cosa può esserci di male, vi chiederete, in un gruppuscolo di fedeli che decide di ricordare ogni settimana la morte di Gesù, leggendo brani del Vangelo? A cinque vicini, la storia non è proprio andata giù. Per loro, quelle piccole lapidi e quel viottolo rappresentano una minaccia. Così hanno presentato un esposto, scrivendo che «la tranquilla amena località... subiva profondi, ma innaturali mutamenti, destinati ad incidere pesantemente sulla vita quotidiana dei residenti e con ripercussioni sulle proprietà di questi ultimi... Sembra che abbiano intrapreso il progetto di trasformare la zona in “zona di culto”». Nell’esposto, i cinque firmatari chiedono alla magistratura di «accertare l’avvenuta modifica dello stato morfologico dei luoghi, nonché il conseguente disagio ambientale», e pure i disagi derivanti dall’aver trasformato - affermano - «un paesaggio da agricolo a pubblico». Peccato che il terreno pubblico non sia, ma si tratti di proprietà privata. Infine, i firmatari chiedono alla Procura di Forlì di accertare «la ricorrenza di condizioni di pericolo per la salute e l’incolumità fisica e il patrimonio». 

Sembra incredibile, eppure il Tribunale ha condannato le famiglie Sassi e Albertelli, con decreto penale del 15 settembre 2006, per aver realizzato la Via Crucis in casa loro. Sarebbe come se un giudice condannasse qualcuno per aver installato un «percorso-vita» nel bosco di proprietà dietro casa, o per aver esposto variopinti nanetti o puffi nel viottolo che porta al garage. «In nome del popolo italiano», il giudice Giovanni Trere, ha giudicato i quattro promotori colpevoli di «reato continuato» (art. 81 del codice penale), «disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone» (art. 659), mancato «avviso al Questore». Avrebbero agito «operando in concorso tra di loro ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso» realizzando «strutture di carattere religioso». Gli interessati, ai quali è stata comminata un’ammenda di mille euro a testa ed è stata proposta l’estinzione della pena grazie all’indulto, hanno invece fatto ricorso. 

«La sentenza - spiega al Giornale Ortensio Sassi, di professione analista informatico - non ha tenuto conto che la croce e il terrapieno per il parcheggio sono stati realizzati nella proprietà privata e con autorizzazioni comunali; che non doveva essere avvisato il Questore perché la Via Crucis non si svolge in luogo pubblico ma in un terreno agricolo privato, che le “stazioni”, cioè le lapidi sono un libero arredo in proprietà privata. Quanto al disturbo del riposo delle persone, beh, deve sapere che uno dei firmatari abita a Bologna, altri due a ben 100 metri dal luogo del nostro passaggio». 

C’è di più. Spesso e volentieri, proprio in concomitanza dell’inizio della Via Crucis, da una casa vicina c’è chi attacca a tutto volume uno stereo che ha le casse all’esterno, per disturbare il gruppetto di persone in preghiera e i loro «criminosi disegni», fatti di Paternoster e Avemarie.

© il Giornale

 


 
   

Links Correlati

· Inoltre Anticattolicesimo
· News by Leggendanera


Articolo più letto relativo a Anticattolicesimo:
Odifreddi, il Nietzsche mancato che attacca il cristianesimo

 

   

Valutazione Articolo

Punteggio Medio: 4.93
Voti: 16


Dai un voto a questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente

 

   

Opzioni


 Pagina Stampabile Pagina Stampabile

 

 

 
Totus Tuus Banner Exchange
Totus Tuus Banner Exchange


Iscriviti alla mailing list degli aggiornamenti del sito spedendo una mail
senza oggetto a questo indirizzo: leggendanera-subscribe@yahoogroups.com



Vai a Totus tuus



Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, si dichiara che questo sito non rientra nella categoria
di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.
Il materiale riportato nel sito www.kattoliko.it/leggendanera è pubblicato senza fini di lucro e a scopo di fini di studio,
commento, didattici e di ricerca. Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse.








banner 140x126

Engine WL-Nuke - Powered by WebElite