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Il grido silenzioso



 

Letture consigliate
 di LeggendaNera

Letture consigliate nella mailing list degli aggiornamenti.


Contro-canti. Per non omologarsi al pensiero dominante
Francesco Agnoli, Marco Luscia, Irene Bertoglio, Giuliano Guzzo, Enzo Pennetta, Don Massimo, Gianluca Marletta, Lorenzo Schoepflin, Giulia Tanel, Luca Bell; Fede & Cultura
Euro 6,00
“Contro-canti”: cioè pensieri, riflessioni, ragionamenti non in linea con il politicamente corretto. Non in accordo con le banalità dei luoghi comuni che assediano una cultura sempre più effimera e superficiale. Abbiamo semplicemente voluto ragionare, liberamente, sulle questioni importanti: Dio, la vita, l‟amore, la fede, la morte, l’aborto, l’eutanasia… Questa fatica, di analizzare la realtà, la cronaca, ciò che passa e ciò che resta, nasce da uno sguardo sull’ambiente circostante curioso, speranzoso, dinamico; nasce da un’amicizia all’interno dell’associazione, “Libertà e persona”, che da diversi anni cerca, come una voce fuori dal coro, di dire la sua, ma in accordo con una bimillenaria Tradizione che a noi non pare debba essere così facilmente cancellata in nome di un progresso spesso fasullo e di una mancanza di ideali e di valori, che sfocia sovente nel più triste nichilismo.

Indagine sulla pedofilia nella Chiesa
F. Agnoli - L. Bertocchi - G. Guzzo - M. Introvigne - L. Volontè; Fede & Cultura
Euro 6,00
Un’indagine sulla pedofilia, precisa e accurata, che smaschera il tentativo dei media di attaccare con accuse infamanti la Chiesa Cattolica e il Papa. Da tempo i media insistono sullo stesso tema: la pedofilia nella Chiesa. Sembra che la Chiesa cattolica sia divenuta il luogo per eccellenza degli abusi sui minori. Notizie di 20-30-40 anni fa, vengono lanciate e rilanciate, così da creare un effetto di “panico morale”. Il cittadino medio viene convinto del fatto che i sacerdoti cattolici siano anzitutto dei molestatori. Ma cosa è successo veramente? Quanti sono i casi di pedofilia nella Chiesa? E nella società? Chi promuove davvero la pedofilia? Qual è il confine tra realtà e propaganda? Questo libro vuole rispondere appunto a tali e ad altre domande importanti e attuali.

Alla ricerca di veri maestri
Bertoglio Irene; Edizione in proprio
Euro 12,00
La nostra società, che ancora oggi sta duramente pagando il prezzo dei danni causati dal ’68, deve necessariamente risanarsi, e può farlo solo grazie ai millenari e intramontabili insegnamenti che il Cattolicesimo ci ha tramandato. Femminismo, laicismo, abortismo, evoluzionismo, individualismo, pacifismo, pauperismo, sono figli di quelle ideologie nate nel 1789, scaturite dalla Rivoluzione francese e racchiuse nel „modernismo“, la più perniciosa di tutte. San Pio X individuò immediatamente i pericoli di tale eresia condannandola duramente nella „Pascendi dominici gregis“ . E’ trascorso un secolo dall’enciclica e gli attacchi compiuti contro la Chiesa, e quindi contro la persona, si sono rivelati devastanti.
I valori su cui ogni società ha avuto il suo fondamento, quali la laboriosità, l’onestà, l’educazione ed il rispetto, sono stati stravolti in nome del politically correct. Termini come autorità, Dio, gerarchia, famiglia, (in senso tradizionale) eterosessualità e meritocrazia sono stati messi all’indice con la conseguente creazione di un linguaggio modificato e snaturato. Aborto, Ru486, eutanasia, non sono che risultati evidenti del tentativo, sempre più subdolo e invasivo, di cancellare Dio dalla nostra vita.
Ed ecco, come scrive Irene Bertoglio, l’esigenza vitale di riscoprire quei maestri quali Del Noce, Guareschi, Eliot, Lewis, e tanti altri, ancora in grado di fornirci una bussola fedele e sicura per attraversare un mare sempre più tempestoso

Indagine sul cristianesimo
Agnoli Francesco; Piemme
Euro 17,00
Secondo una diffusa pubblicistica di stampo laicista, dovremmo attribuire al cristianesimo la maggior parte delle sventure e delle calamità che hanno contraddistinto gli ultimi due millenni della storia occidentale: dall’Inquisizione alle Crociate, dalla compravendita della salvezza con le indulgenze alla lotta della Chiesa per il potere temporale. Ma negare l’influenza positiva che il cristianesimo ha avuto nel promuovere lo sviluppo della cultura, dell’arte e della civiltà a livello mondiale sarebbe non solo segno di pregiudizio religioso, bensì indizio di profonda miopia storica. Eppure le pseudo-inchieste che oggi vanno per la maggiore tendono proprio a ridurre il cristianesimo a un’abile mistificazione, a una accozzaglia di racconti folcloristici che avrebbe tenuto l’umanità nelle tenebre della superstizione per secoli, causando discriminazioni, persecuzioni e delitti. Se si esamina con obiettività la storia, non possono non vedersi gli enormi contributi che il cristianesimo ha portato in tema di sviluppo della civiltà: dalla protezione dell’infanzia all’abolizione della schiavitù, dalla lotta contro la magia alla rivalutazione della figura e del ruolo della donna, dall’impegno per la giustizia sociale alle lotte per i diritti di libertà e rappresentanza politica, dalla promozione all’istruzione alla fondazione degli ospedali e delle opere sociali, fino alle più recenti battaglie in favore della vita e della famiglia. Alla fine di questo viaggio appassionante il bilancio è nettamente in favore di quanti riconoscono che il cristianesimo ha avuto l’indubbio merito di far fiorire i valori più profondi, originali ed essenziali della nostra civiltà.

Perché non possiamo essere atei. Il fallimento dell'ideologia che ha rifiutato Dio
Agnoli Francesco; Piemme
Euro 16,50
Nella cultura contemporanea prende sempre più piede l’idea che l’ateismo sia una forma superiore di conoscenza e di moralità, una conseguenza logica delle scoperte scientifiche, del progresso tecnico, delle valutazioni storiche sul passato dell’umanità. In verità, oggi come ieri, rimangono assolutamente intatte le stesse domande di senso, sul mondo, sull’uomo, sul perché della vita e dell’universo.Contrapponendosi all’ideologia ateistica oggi rappresentata da scrittori e opinionisti come Piergiorgio Odifreddi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Richard Dawkins, Sam Harris, Christopher Hitchens, si esaminano le attuali conoscenze scientifiche sul Big Bang, sull’evoluzione, sull’origine della materia, della vita e della coscienza, muovendosi al confine tra scienza e morale. Si passa quindi all’orizzonte storico, analizzando le radici ideologiche dell’ateismo: quelle passate – il nazionalismo, il razzismo, l’eugenetica e il socialismo comunista – e quelle odierne – l’utopia dell’immortalità biologica tramite manipolazione genetica e clonazione. L’esito di questo articolato percorso d’indagine è uno solo: la storia rivela che ogni ateismo si è sempre rovesciato in una forma di fede assoluta e dogmatica – nell’uomo, nella scienza e nella politica – una fede che, inseguendo vanamente il proprio paradiso, ha invece realizzato il peggiore inferno sulla terra. Dimostrando che la vera libertà non sta nel radicale rifiuto di Dio e che dunque l’uomo non può essere ateo.

Dio è cattolico?
Cammilleri Rino; Lindau
Euro 18,50
«Caro Teofilo, poiché sai che sono religioso e mi chiedi di parlarti della mia religione, la prenderò un po’ alla larga. Mi dici che, da qualche tempo, senti una specie di prurito nell’anima, un vago senso di insoddisfazione talvolta misto ad angoscia. Ogni tanto, specialmente di fronte alle sconfitte e alle delusioni, ti ritrovi a porti le grandi domande dell’uomo, le quali poi, ti accorgi, sono condensabili in una sola: perché? Mi confessi di avvertire confusamente che qualcosa ti spinge a interessarti del tema “religione”, ad approfondirlo, ma non sai a chi rivolgerti. Ti sei aperto con me, forse l’unica persona di tua conoscenza e confidenza che sai in qualche modo (mi si passi il termine) “esperto”, magari perché, visto che ho una fede, almeno ho affrontato l’argomento da gran tempo e sono, dunque, in grado di darti qualche risposta. Sì, ti sei rivolto alla persona giusta, dal momento che la fede, io, l’ho trovata da adulto dopo averne bazzicate diverse altre (non religiose, va detto, ma una fede è una fede). Come tanti, hai frequentato l’oratorio da bambino, hai seguito anche il catechismo e fatto la Prima Comunione con gran dispendio di abito nuovo, pranzo, invitati e regali. Ma l’adolescenza ti ha portato via da tutto questo. L’ha fatto così, in modo soft, quasi non te ne sei accorto. Dopo tanti anni, ora, da grande, ti confronti con le asprezze della vita e cominci a cercare qualche risposta. Ma sei piuttosto frastornato dalla molteplicità dell’offerta. Tante, in effetti, sono le religioni, e altrettante, se non di più, le proposte esistenziali d’altro genere. Qual è quella giusta?» Rino Cammilleri

Perché credo
Messori Vittorio, Tornielli Andrea; Piemme
Euro 20,00
Vittorio Messori è il più noto scrittore cattolico a livello internazionale, autore di bestseller tradotti in tutto il mondo. Ha firmato, tra l'altro, due libri intervista con gli ultimi due papi. Eppure, Messori non è nato cattolico. La famiglia e la scuola ne avevano fatto un anticlericale e un razionalista della dura scuola torinese. Poi, nell'estate del 1964, accadde Qualcosa di imprevedibile: un incontro con il Vangelo - al quale dedicherà gli studi di una vita - che, come a forza, lo "converte". Una storia insolita, in fondo drammatica, che Messori descrive per la prima volta in questo dialogo con il collega Andrea Tornielli, svelando particolari finora taciuti. Una svolta radicale, tale da rovesciare la sua vita e quella dei molti che, grazie ai suoi libri, scopriranno o riscopriranno la fede. Uomo di frontiera tra le "due culture" - ha lavorato a lungo a «La Stampa» e da anni collabora al «Corriere della sera», ma si è impegnato anche ad «Avvenire» e nel Gruppo di «Famiglia cristiana» - Messori è credente dalla prospettiva cattolica ortodossa e, al contempo, non conformista, aliena da ogni clericalismo, integralismo o moralismo di sorta. «Giudico le idee di tutti. Non giudico la vita di alcuno», dice. In questo libro - che è storia di una vita, ma anche riflessione di grande spessore culturale - si offre, tra l'altro, una replica ai pamphlets attuali che accusano di ignoranza o scarsa intelligenza chi abbia ancora il coraggio di dirsi credente. Una confessione ricca di conoscenza, ma anche di esperienza e di grande umanità. Per dirla con Pascal: «Pensavano di trovare un autore. Hanno trovato un uomo».

Lo splendore della verità. Perchè sono diventato cattolico e sono felice di esserlo
Neuhaus Richard; Lindau
Euro 21,00
Milioni di persone, di tutte le età, di tutte le fedi, di tutte le nazionalità e capi di nazioni anche in guerra fra loro si sono ritrovati nell’aprile 2005 per rendere l’estremo saluto a Giovanni Paolo II. Questa mobilitazione senza precedenti nella storia ha dimostrato che la Chiesa rappresenta un punto di riferimento essenziale, non solo per i cattolici. Anzi, qualche volta sembrano proprio alcuni fra loro i più restii ad accettarne la vitalità e la ritrovata capacità di offrire un contributo di idee autorevole, anche se spesso controverso, al mondo contemporaneo. In Lo Splendore della Verità padre Neuhaus – che si trovava a Roma in quegli storici giorni e ne ha redatto un diario che conclude il suo saggio – affronta molti dei temi più dibattuti del cattolicesimo postconciliare (dal significato del Concilio alle innovazioni nella liturgia, dall’ordinazione delle donne alla contraccezione, dall’aborto e dall’omosessualità al celibato dei sacerdoti) coinvolgendo il lettore in una riflessione vibrante e profonda su cosa significa essere credenti oggi. Partendo dalla sua vicenda personale – che lo ha portato a sentire l’insufficienza della fede e della teologia luterana nella quale era cresciuto e a diventare prima cattolico e poi sacerdote –, e ricordando gli incontri con Giovanni Paolo II e l’allora cardinale Ratzinger, Neuhaus spiega quanto sia in errore chi vuole politicizzare e «democratizzare » la Chiesa, contestando o stravolgendo gli insegnamenti del Magistero. La fedeltà e la continuità, non l’autonomia e la novità, conducono a un futuro ricco di promesse. Un futuro all’insegna di una evangelizzazione planetaria, dell’unità fra i Cristiani, e di un vero rinnovamento.

Come sono ridiventato cristiano
Guillebaud J.C.; Lindau
Euro 14,00
Intellettuale di sinistra, laico, già ateo convinto, Jean-Claude Guillebaud racconta in queste pagine il suo viaggio di ritorno al cristianesimo. Insoddisfatto della narrazione solo «orizzontale» e cronachistica dei fatti cui era costretto dal suo mestiere di giornalista, Guillebaud sente la necessità di ritrovare una chiave di lettura più autentica per comprendere la dimensione «verticale» della storia e dell’uomo: «Per me era arrivato il tempo di deporre i bagagli. Il bisogno di leggere, di riflettere nel modo giusto, si sostituiva a quello di osservare e render conto». La sua testimonianza è insieme personale e paradigmatica: attraverso l’analisi delle esperienze vissute in momenti e in luoghi cruciali del nostro tempo (dalla guerra del Vietnam al ’68, dalla crisi senza fine del Medio Oriente fino all’11 settembre) e il confronto con il pensiero di autori quali Girard, Morin, Ellul e Serres, Guillebaud riscopre la centralità e l’attualità del pensiero cristiano, il suo ruolo fondatore per la cultura dell’Occidente. «Messianismo giudaico, speranza cristiana, progresso dei Lumi: non riesco a impedirmi di scorgervi una filiazione che definisce l’intera storia occidentale. Significa che continuiamo a essere responsabili del divenire del mondo, che “un altro mondo è possibile”, come dicono oggi gli altermondialisti». La sua «conversione» è dunque in primo luogo una scelta razionale, che nasce da una forte presa di coscienza di quelle che sono le radici della nostra civiltà e della terribile lezione che le ideologie del ’900 ci hanno consegnato. In un’Europa «scristianizzata», stretta fra un fondamentalismo religioso che assume spesso i tratti del fanatismo islamico, un relativismo cinico e un edonismo disperato, il libro di Jean-Claude Guillebaud rappresenta un contributo prezioso alla riflessione sul rapporto fra fede e ragione, quel binomio che Benedetto XVI ha posto al centro del suo pensiero teologico.

Gli anni del desiderio e del piombo. Sessantotto, terrorismo e Rivoluzione
Peserico Enzo; Edizioni Sugarco
Euro 18,00
Il libro esamina con cura il Sessantotto, il suo fallimento politico-militare e il suo successo come rivoluzione culturale che ha cambiato gli ambienti - la famiglia, la scuola, l'università e i rapporti sociali in generale - nei quali sarebbero cresciute le generazioni successive. Per questo il Sessantotto è ancora in mezzo a noi, come una specie di malattia latente che può essaere curata soltanto con una attenta educazione permanente. Ma come accade per ogni peccato, anche il Sessantotto è stato l'occasione di una possibile rinascita, di una conversione sociale, di una nuova evangelizzazione. Il libro coglie questo aspetto nelle pagine conclusive, aperte a una speranza di cui si cominciano a vedere i primi effetti, in particolare nel mondo giovanile, grazie anche al lungo e fecondo pontificato di Giovanni Paolo II.

La corsa più lunga. Obama vs McCain: due visioni, una nazione
Samples J., Simoni A.; Lindau
Euro 17,00
Il 4 novembre 110 milioni di americani sceglieranno il successore di George W. Bush. La maratona per la Casa Bianca, dopo quasi due anni di campagna elettorale, avrà finalmente un vincitore. Prevarranno la freschezza e la voglia di cambiamento di Barack Obama, quarantasettenne senatore dell’Illinois, o il riformismo e l’esperienza del veterano del Vietnam, il settantaduenne conservatore John McCain? La loro è certamente una sfida fra generazioni e stili diversi, ma è soprattutto uno scontro fra due modi di percepire l’America. McCain e Obama parlano con linguaggi differenti ai mille volti e agli infiniti angoli della nazione. Si rivolgono a un’America spaventata dalla situazione economica, alle prese con l’insicurezza prodotta dallo scoppio della bolla immobiliare, ma ancora solida nel suo ottimismo e bramosa di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle i giorni bui del dopo 11 settembre. I due candidati vogliono apparire come personaggi lontani dai cliché ideologici, estranei al vecchio schema destra-sinistra, repubblicani contro democratici. Tuttavia il loro sforzo non è pienamente riuscito. John McCain è pur sempre un conservatore allergico all’intrusione del governo nelle vicende economiche, custode (senza lo zelo messianico di Bush) dei valori tradizionali, e fiero del ruolo svolto dalla nazione sullo scacchiere internazionale. Obama è invece per molti tratti un democratico della vecchia scuola «tassa e spendi», progressista quasi nel senso europeo del termine su alcune questioni, pragmatico su altre; forse persino un «falco» in politica estera. John Samples e Alberto Simoni scrutano fra le pieghe dei programmi elettorali, spiegano regole e meccanismi delle elezioni, raccontano il gioco «sporco» delle lobbies e la battaglia delle associazioni di volontariato, confrontano ideali e interessi, pesano capitali e strategie ma soprattutto guardano in faccia gli americani di questo inizio millennio, quella società civile che è l’autentica ricchezza dell’America.

Il pianeta delle scimmie
Gnocchi Alessandro, Palmaro Mario; Piemme
Euro 14,50
Dopo "Contro il logorio del laicismo moderno" e "Io speriamo che resto cattolico" ancora un manuale di sopravvivenza che i due autori scrivono per l'uomo di oggi che vive in una società sempre più sconclusionata e priva di valori. Dalla violenza negli stadi al bullismo, dall’aborto all’eutanasia, dall’egocentrismo più sfrenato allo sfascio della famiglia, passando per lo svuotamento delle chiese a favore del riempimento dei centri commerciali. Fenomeni che dimostrano il contrario di ciò che il pensiero dominante cerca di imporre, e cioè che la storia dell’uomo è evoluzione: dalla scimmia a forme sempre più alte di umanità. A forza di predicare che l’uomo è uno dei tanti animali sulla faccia della terra, gli uomini si sono veramente trasformati in scimmie. È questo l’approdo del pensiero laicista, che non a caso pensa di manipolare la vita degli uomini a suo piacimento sul piano filosofico e scientifico. Purtroppo la gran parte del mondo cattolico, negli ultimi quarant’anni, si è accodata a questo modo di pensare. Questo volume non si limita a fornire la diagnosi di questi fenomeni, ma ne suggerisce anche le terapie. E la terapia delle terapie sta nel rimettere Dio al centro della vita di ognuno. Perché quando l’uomo dimentica Dio, libera il peggio di sé e trasforma la terra nel pianeta delle scimmie.

Splendore della verità (Lo). Perchè sono diventato cattolico e sono felice di esserlo
Neuhaus Richard; Lindau
Euro 21,00
Milioni di persone, di tutte le età, di tutte le fedi, di tutte le nazionalità e capi di nazioni anche in guerra fra loro si sono ritrovati nell’aprile 2005 per rendere l’estremo saluto a Giovanni Paolo II. Questa mobilitazione senza precedenti nella storia ha dimostrato che la Chiesa rappresenta un punto di riferimento essenziale, non solo per i cattolici. Anzi, qualche volta sembrano proprio alcuni fra loro i più restii ad accettarne la vitalità e la ritrovata capacità di offrire un contributo di idee autorevole, anche se spesso controverso, al mondo contemporaneo. In Lo Splendore della Verità padre Neuhaus – che si trovava a Roma in quegli storici giorni e ne ha redatto un diario che conclude il suo saggio – affronta molti dei temi più dibattuti del cattolicesimo postconciliare (dal significato del Concilio alle innovazioni nella liturgia, dall’ordinazione delle donne alla contraccezione, dall’aborto e dall’omosessualità al celibato dei sacerdoti) coinvolgendo il lettore in una riflessione vibrante e profonda su cosa significa essere credenti oggi. Partendo dalla sua vicenda personale – che lo ha portato a sentire l’insufficienza della fede e della teologia luterana nella quale era cresciuto e a diventare prima cattolico e poi sacerdote –, e ricordando gli incontri con Giovanni Paolo II e l’allora cardinale Ratzinger, Neuhaus spiega quanto sia in errore chi vuole politicizzare e «democratizzare » la Chiesa, contestando o stravolgendo gli insegnamenti del Magistero. La fedeltà e la continuità, non l’autonomia e la novità, conducono a un futuro ricco di promesse. Un futuro all’insegna di una evangelizzazione planetaria, dell’unità fra i Cristiani, e di un vero rinnovamento.

La fabbrica die divorzi. Il diritto contro la famiglia
Fiorin Massimiliano; Edizioni San Paolo
Euro 18,00
Il divorzio in Italia, nella nebbia dei pregiudizi e dei luoghi comuni. In quasi quarant’anni dall’approvazione della legge Fortuna-Baslini, fino a che punto il divorzio ha trasformato la società italiana? Che cosa è rimasto del matrimonio tradizionale, e quali sono le prospettive future della famiglia? È anche per rispondere a queste domande che il presente libro descrive la realtà delle separazioni coniugali e dell’affidamento dei figli, in Italia. Il libro parte dall’esame di ciò che avviene ogni giorno nei tribunali e negli studi degli avvocati, dove la “fabbrica dei divorzi” si muove secondo una logica ferrea da catena di montaggio. Dai fatti raccontati risulta con chiarezza quanto sia opportuno che tutti gli operatori di questo settore – avvocati, magistrati e consulenti – rivedano i loro modi di pensare e di agire. Successivamente, il discorso viene esteso all’intera cultura occidentale, alla ricerca di come e dove tutto sia iniziato. Su un piano più strettamente giuridico, si tenta poi di rompere il tabù dell’intangibilità della legge sul divorzio, indicando modelli alternativi come il cosiddetto covenant marriage, sempre più diffuso negli Stati Uniti, per riscoprire in essi il significato più profondo del matrimonio.

La religione e lo Stato moderno
Dawson Christopher; D’Ettoris
Euro 17,90
Lo storico britannico Christopher Dawson è conosciuto anche in Italia come un grande storico della cultura e, in particolare, della formazione della Cristianità occidentale. Assertore dell’inevitabile «morte» delle civiltà quando si esauriscono i princìpi che le animano, anzitutto quelli religiosi, a partire dagli anni 1930 dedica una parte rilevante della sua opera alle crisi culturali che in epoca moderna e contemporanea hanno minato l’edicio della civiltà occidentale e alle loro ricadute socio-politiche. Ne La religione e lo Stato moderno, del 1935, esamina il comunismo sovietico, il fascismo e il nazionalsocialismo, ai quali associa il New Deal statunitense e il laburismo britannico, insieme come esito e come reazione alla disgregazione provocata nella società occidentale dalla losoa liberale. Il fenomeno totalitario si produce quando le ideologie rivoluzionarie, glie di un’errata teologia della storia, per quanto non riconosciuta come tale, s’incarnano in sistemi di potere con un’efcacia tecnica senza precedenti. Su questa base Dawson mette in guardia dalle possibili derive totalitarie delle società democratiche occidentali conseguenti alla secolarizzazione, ovvero alla eliminazione della prospettiva religiosa dalla vita pubblica, promossa dallo Stato moderno, che quasi ineluttabilmente evolve nel senso di un maggior controllo sociale ancor più che di una crescente pianicazione economica. Liberalismo e comunismo marxista vengono da Dawson discussi alla luce della dottrina sociale della Chiesa Cattolica, non prima di averne confrontato la visione della storia con quella del cristianesimo, di cui ricostruisce l’origine, dai libri profetici ebraici all’Apocalisse di san Giovanni e a sant’Agostino.

Per una civiltà cristiana nel terzo millennio
Cantoni Giovanni; Edizioni Sugarco
Euro 18,50
Mentre l’Occidente vive l’ormai plurisecolare agonia della Cristianità, esito della dialettizzazione fra fede e vita e fra fede e cultura, la stessa Modernità va dissolvendosi: con il malato viene morendo anche il virus che lo sta uccidendo. Di fronte all’ambigua postmodernità, tempo insieme di accelerazione finale di tale processo e di potenziale inversione di esso, si può immaginare una Cristianità Nuova nel terzo millennio, forse realizzazione della promessa della Madonna a Fatima: "Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà"? Una cristianità che fronteggi la sfida del mondo multipolare, rivelato dal 1989, e che combatta la quarta guerra mondiale, scoppiata l’11 settembre 2001? La risposta positiva e profetica è di Papa Giovanni Paolo II. Perciò, mentre Papa Benedetto XVI auspica un’autocritica della Modernità e dello stesso cristianesimo moderno, Giovanni Cantoni suggerisce prospettive e riflessioni intese a promuovere – in metodico confronto con il Magistero della Chiesa Cattolica – tale Cristianità Nuova, a partire dalla consapevolezza della Cristianità in agonia e dalle sue dimensioni culturali, cioè dalla coscienza della Magna Europa. Quindi propone, per flash, un’operazione di raccolta e di utilizzo di quanto ha conservato, rielaborato e trasmesso la "provincia" di tale grande area culturale – è privilegiata l’Iberoamerica –, provvidenziale, anche se non unica, portatrice di ciò che, spesso, il centro, irresponsabile o colpevole, ha già abbandonato o di cui si viene ancora "liberando" perfino con orgoglio. Cioè indica un suggestivo percorso definito dal filosofo argentino Alberto Caturelli come "quinto viaggio di Colombo", dunque un ritorno dalla periferia al centro, una riconciliazione del mondo occidentale e cristiano con le proprie radici culturali.

Aborto e 194. Fenomenologia di una legge ingiusta
Palmaro Mario; Edizioni Sugarco
Euro 18,00
L’aborto è l’uccisione di un essere umano innocente. Questa verità può esser detta in molti modi e con molte intenzioni diverse: per il gusto un po’ feroce di ferire e umiliare la donna che ha abortito; o per il desiderio sincero e amorevole di salvare un innocente da una fine terribile, e una madre da un rimorso oscuro quanto palpabile. Ma poi, alla fine, contano i fatti. E il fatto rimane sempre quello: con l’aborto si uccide. Questo vuole essere un libro onesto, al punto da trarre con rigore tutte le conseguenze logiche che la ragione ci impone: se l’aborto uccide, e uccide un innocente, non può essere giusto che la legge – in Italia la 194 del 1978 – consenta alla donna di praticarlo. Lo scandalo non è che una donna possa essere tentata di abortire. Perché ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, un uomo è tentato di uccidere, rubare, tradire, violentare, sfruttare, mentire, uccidersi. Lo scandalo è che una società e uno Stato possano dire a quella donna: "Ecco, accomodati, ti ho preparato un luogo pulito e sicuro dove tu possa farlo gratuitamente.

Ascesa e affermazione del cristianesimo - Come un movimento oscuro e marginale è diventato in pochi secoli la religione dominante dell'Occidente
Strak Rodney; Lindau
Euro 22,00
L’opinione comune vuole che il cristianesimo sia stato in origine un movimento clandestino diffuso soprattutto fra i più poveri. Ma questa idea, storicamente poco fondata, non riesce a spiegare come un movimento messianico, oscuro e marginale, sia diventato la principale religione dell’Occidente. In questo saggio appassionante, che si occupa tanto di religione quanto di storia, Rodney Stark indaga sul mistero del successo del cristianesimo, assumendo un punto di vista inedito. Attraverso la rigorosa applicazione di metodi e strumenti sociologici, analizza le ragioni che conducono le persone ad abbracciare una religione e i modi in cui i nuovi gruppi religiosi raccolgono adepti. Scavando nelle testimonianze storiche, Stark affronta diversi problemi – l’ambiente sociale dei primi convertiti, la cristianizzazione degli ebrei, lo status delle donne nelle comunità cristiane, il ruolo del martirio – e offre al lettore un’immagine viva e anticonformista del cristianesimo delle origini. L’autore traccia una curva che mostra l’aumento del numero dei cristiani dall’anno 40 al 300. All’epoca di Costantino il cristianesimo costituiva già una forza notevole e si era affermato secondo schemi molto simili ai movimenti religiosi di successo della nostra epoca. Un numero considerevole di cristiani proveniva ad esempio dalle classi istruite e cosmopolite. Il cristianesimo primitivo presentava un nuovo concetto di famiglia e non era legato all’etnicità, per cui esercitò un forte richiamo su chi cercava di assimilarsi alla cultura dominante, principalmente gli ebrei del mondo ellenistico. La prevalenza numerica delle donne nelle prime comunità cristiane, dovuta in parte al rispetto e alla protezione che esse ricevevano, portò spesso a matrimoni misti con pagani da cui risultarono nuove conversioni, e garantì un alto tasso di fecondità. Stark sottolinea l’importanza dell’aspetto dottrinale e il ruolo cruciale svolto dall’altruismo e dalla fede. Nelle realtà urbane dell’antichità classica devastate da epidemie, incendi e altri disastri naturali, le comunità cristiane fornivano una rete di solidarietà che consentì tassi di sopravvivenza maggiori rispetto ai pagani. Il martirio volontario, in particolare nella generazione successiva alla morte di Cristo, rafforzò poi l’impegno e la coesione del popolo dei fedeli cristiani. Il complesso e suggestivo quadro che emerge dall’analisi di Stark, lontano da qualsiasi riduzionismo superficiale, ci permette insomma di individuare molti degli elementi che hanno costituito la forza della predicazione cristiana.

Sessantotto. Diario politicamente scorretto
Deotto Paolo; Fede & Cultura
Euro 13,00
Il sessantotto è entrato ormai talmente nella mitica, che se ne parla come di un evento storico, di una svolta epocale, di un “movimento” che ha comunque portato l’Italia a svegliarsi, a cambiare, a uscire dal suo torpore. Ma siamo sicuri che tanta retorica non nasconda altro, soprattutto per chi ottenne carriere politiche e tanti altri vantaggi? Una rilettura storica precisa e documentata ci parla di un sessantotto che fu anche esplosione di violenza, distruzione di valori, senza averne altri validi da proporre, scuola di prevaricazione e di odio. Questo libro è la cronaca di un uomo che in quegli anni era studente del quinto anno di liceo, e poi matricola in Università, che vide e visse quegli avvenimenti e che ora li ricorda, nella loro crudezza e nella loro sostanza. È brutto parlare di violenza, di sopraffazione, di svilimento della figura femminile, di gioventù smarrita, usata e tradita. Ma queste sono le cose che l’Autore ha visto, vissuto e che ora racconta, per una riflessione meno retorica e più realistica su quegli anni.

Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)
Marchesini Roberto; Fede & Cultura
Euro 8,00
Verso quale tipo di società ci stiamo incamminando? Verso quella in cui tutto sarà lecito a tutti, e saremo quindi universalmente felici e realizzati, magari a spese del "servizio sanitario nazionale", o verso una marea di infelicità e di tristezza destinata a sommergerci? In questo breve ma denso saggio Roberto Marchesini cerca di rispondere a molte delle domande che sorgono spontanee di fronte a temi come l’identità di genere, l’omosessualità, la natura dell’uomo. Il tutto alla luce dei dati scientifici e di un antropologia definita del "senso comune", che vuole comprendere cosa veramente l’uomo è, e di cosa ha bisogno per realizzare la sua umanità. Diventate quello che siete, ci dice Marchesini, da psicologo e da attento osservatore dell’uomo qual è, perché è l’unica strada per cui può passare la felicità.

Guida (politicamente scorretta) all’Islam e alle Crociate
Spencer Robert; Lindau
Euro 19,00
Tutto (o quasi) ciò che sapete sull’Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di storia più diffusi sono scritti da accademici e da apologeti dell’Islam che giustificano le loro teorie e scelte con «fatti» storici mistificati. Ma non temete: Robert Spencer rifiuta i miti popolari e rivela aspetti della storia che non vi insegneranno a scuola né ascolterete mai al telegiornale della sera. L’Autore coinvolge i lettori in un viaggio incalzante e politicamente scorretto alla scoperta della dottrina islamica e della storia delle Crociate. Un viaggio da cui trarre tutte le informazioni che occorrono per comprendere la reale natura del conflitto globale che l’Occidente, oggi, si trova ad affrontare.

Attacco a Benedetto XVI. Il papa, la pedofilia e il documentario «Sex, crimes and the Vatican»
Introvigne Massimo; Fede & Cultura
Euro 6,00
Un documentato dossier del direttore del Cesnur Massimo Introvigne, che, dati alla mano, smantella le bugie della campagna mediatica contro i «preti pedofili», cui ha dato l'avvio il documentario della BBC «Sex, crimes and the Vatican», recentemente proposto sugli schermi della televisione pubblica italiana nella trasmissione Annozero di Michele Santoro.
Introvigne smaschera le menzogne della propaganda lacista e anticattolica, che torna a dileggiare la Chiesa dopo il successo del Family Day svoltosi il 12 maggio 2007 a Roma.

La creazione della vita
Fasol Umberto; Fede & Cultura
Euro 11,00
Darwin formula la sua teoria sull’origine delle specie in un periodo storico in cui si ignoravano ancora le leggi dell’ereditarieta’ (scoperte da Mendel), il codice genetico e lo stesso DNA, tutta la citologia e l’anatomia moderna, la fisiologia che studiano i nostri medici e, soprattutto, la vastissima e complicatissima biochimica cellulare. L’essere vivente ci appare oggi - sui nostri testi scolastici - come "una complessita’ irriducibile", ovvero come un sistema che svolge un insieme di funzioni che non sono ne’ prevedibili ne’ incluse nei "pezzi" di cui e’ composto. 


Come la Chiesa Cattolica ha costruito la civilta’ occidentale
Woods Thomas R.; Cantagalli
Euro 16,65
L’autore in questo volume ci ricorda che la civilta’ occidentale deve alla Chiesa Cattolica molto piu’ di quanto la societa’ percepisca. La sua avvincente narrazione coinvolge ambiti diversi: dalla scienza alle opere di carita’, dalla filosofia alla politica, dal diritto canonico all’economia, per raccontare quello che ogni europeo ha da sempre sotto gli occhi, quelle radici cristiane di cui si e’ persa la memoria a causa di un processo di secolarizzazione ancora in atto.


La sfida della bioetica
Kass Léon R.; Lindau
Euro 32,00
Quali conseguenze comporta considerare la vita umana embrionale come materiale grezzo da «usare»? Che cosa accade se non riconosciamo la linea di demarcazione fra procreazione e produzione? Quali sono i limiti oltre i quali non deve spingersi il nostro tentativo di migliorare la condizione umana? Vogliamo davvero il «nuovo mondo» e il «nuovo uomo» che le scienze e la tecnologia possono creare?
In una serie di riflessioni sulle più moderne sfide che provengono dalla medicina e dalla biologia (clonazione, ricerca embrionale, progetto Genoma Umano) e sulle implicazioni di carattere etico e giuridico che ne derivano (vendita di organi, rapporti interpersonali fra genitori e figli geneticamente modificati o addirittura clonati), Leon Kass analizza e valuta il tentativo di oltrepassare i naturali confini che sono stati assegnati all’uomo e di trasformare il suo corpo in uno strumento che risponde soltanto alla nostra volontà e ai nostri desideri.
Non sono in discussione i grandi risultati acquisiti dalla tecnologia medica, che è riuscita a elaborare procedure e terapie capaci di curare e guarire malattie un tempo mortali. Ma siamo consapevoli degli abissi in cui uno scientismo lanciato in una corsa senza freni e senza scrupoli rischia di precipitarci? E sentiamo il dovere imperativo di proteggere ciò che costituisce la nostra dignità e la nostra umanità? 

Contro l’eutanasia
Israël Lucien; Lindau
Euro 13,00
Dobbiamo accettare l’eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l’eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, la voce autorevole di Lucien Israël – un uomo di scienza, un laico, un non credente – ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate.
Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per questo sa di cosa parla quando si interroga, e ci interroga, sui problemi di fine vita.
Per lui l’eutanasia non è né un gesto d’umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua «arte», che è quello di «prendersi cura» di chi gli si affida. Perché esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili.
D’altra parte, l’esperienza dimostra che non è quasi mai il paziente a chiedere di «farla finita», ma le persone sane che lo circondano e non sopportano più il confronto diretto con la sofferenza e la morte, che risvegliano le loro paure ancestrali.
Anche l’enfasi con cui da qualche tempo si promuove il cosiddetto «testamento biologico» è piuttosto sospetta. Di certo esprime la domanda di chi sta bene e non vorrebbe mai abbandonare questa condizione.
Nelle nostre società ci sono tanti anziani, tante pensioni da pagare, tante cure da prestare, e nella mente di Lucien Israël si insinua un dubbio inquietante e provocatorio: e se l’eutanasia (con tutto ciò che vi ruota intorno) fosse una «soluzione economica», una risposta tecnica a un problema pratico, celata dietro la nobile richiesta di una morte dignitosa?  

Verità e ragione nella storia
Del Noce Augusto; BUR
Euro 10,20
L’antologia offre una panoramica del pensiero di Augusto Del Noce (1910-1989) attraverso una scansione in quattro parti, ciascuna delle quali dedicata a un tema nodale: l’ateismo come problema dell’età moderna, compimento e dissoluzione del marxismo, il momento fascista della secolarizzazione, secolarizzazione, nichilismo e cristianesimo. La scelta dei testi documenta il metodo di indagine di Del Noce, caratterizzato da una analisi minuziosa di questioni storiografi che, sostenuta sempre da un’elaborazione teoretica profonda e originale. Secondo Del Noce la ragione può attingere le questioni metafisiche ultime solo attraverso la storia. Su questo sfondo il pensiero del filosofo piemontese anticipa alcune delle questioni di massima attualità per il pensiero, quali la possibile dissoluzione della società opulenta, della struttura democratica dalla polis nichilista e i possibili nuovi totalitarismi dovuti all’elusione delle questioni fondamentali della verità e della libertà.
Lo sforzo della lunga ricerca di Del Noce fu quello di mostrare come il nichilismo sia l’esito inevitabile del razionalismo, ma non rappresenti il destino dell’Occidente: nel momento del suo compiersi esso svela anche la sua natura dogmatica e apre la via a una riconsiderazione critica della forza e della bontà per l’uomo della tradizione cristiana


Il jihad & la crociata
Meschini Marco; Ares
Euro 12,00
Il jihad, dunque, ovvero la guerra santa musulmana. Ma che cos’è il jihad? Quando è sorto? Qual è il suo scopo? Sono le domande al centro di questo libro, con un corrispettivo sul versante cristiano, ovvero: che cos’è la crociata? Quando è sorta? Qual era il suo scopo?
In effetti, il grande pubblico e la maggioranza dei commentatori equipara jihad e crociata, come fossero espressioni speculari delle due religioni cui sono connessi. Ma è corretta questa visione? O è travisante? Con piglio polemico, fondato su una rigorosa ricostruzione storica, il libro fa chiarezza di questi temi tra storia e attualità.

Cristo e la scienza
Jaki Stanley L.; Fede & Cultura
Euro 5,5
Una ben nota caratteristica della scienza è di essersi inserita solo recentemente nella storia; e ciò perché le tre leggi della dinamica, da cui dipendono anche le scoperte più recenti della fisica, sono apparse per la prima volta nei Principi di Newton. Di queste tre leggi la prima, la legge del moto inerziale, è quella decisiva, e la sua prima formulazione nel corso dell’Alto Medioevo a condotto poi a Copernico e a Newton. In altre parole, il problema della tardiva nascita della scienza coincide con la tardiva apparizione della prima legge della dinamica. Perché se l’oggetto di questa legge appare così ovvio, essa non è stata formulata da nessuna delle grandi culture antiche (e pagane), ma solo nell’Occidente cristiano medioevale? Questa domanda è fondamentale, dal momento che la scienza esatta assicura il controllo della natura e garantisce all’Occidente moderno il suo predominio a livello mondiale. Questo breve testo, che sintetizza i lavori più importanti dell’autore su questo tema, dimostra che la risposta a questo interrogativo è da ricercare in un aspetto particolare della fede in Cristo in quanto “Figlio unigenito di Dio”. Esiste quindi realmente una motivazione assai profonda, scientifica e teologica, che giustifica il legame tra Cristo e la scienza.

Il nuovo anticristianesimo
Rémond Réné; Lindau
Euro 13,00
L’inizio del nuovo millennio non è stato facile per il cristianesimo. Se certe forme di anticlericalismo del passato sono ormai definitivamente tramontate, una nuova leva di detrattori e di critici è apparsa all’orizzonte, fomentando una violenta polemica anticristiana, che riscuote un certo consenso presso il grande pubblico. È un’offensiva che non proviene più dagli ambienti laici tradizionali, ma da pensatori più iconoclasti, che vogliono dar vita a una sorta di «ateismo » militante.
In questo libro-intervista René Rémond riflette, insieme a Marc Leboucher, sulle motivazioni di una tale ostilità e risponde alle obiezioni di questi odierni accusatori.
La sua è un’analisi lucida e precisa, che prende in esame, uno dopo l’altro, tutti gli attacchi rivolti al cristianesimo e al clero e fa emergere le diverse posizioni di laici e cattolici su delicate questioni di grande attualità, quali la liberalizzazione dei costumi, i PACS, i movimenti gay e femministi, il progresso scientifico e le conseguenti questioni di bioetica, fino ad arrivare alla Costituzione europea. Aquesto proposito la riflessione di Rémond sottolinea il ruolo determinante della religione e della cultura cristiana nella costruzione dell’Unione, un ruolo che oggi è messo in discussione da un pericoloso «negazionismo».
Ma se il nuovo anticristianesimo condanna la pretesa della Chiesa di continuare a impartire insegnamenti morali in un contesto che non è più quello di un tempo, la risposta rivoluzionaria della fede cristiana è la libertà di coscienza dell’individuo, unico vero responsabile delle proprie scelte e dei propri giudizi di valore.

Attacco alla famiglia
Agnoli Francesco M.; Fede & Cultura
Euro 6,00
Oggi le norme giuridiche sono “prodotte” alla pari di qualsiasi bene di mercato perché è stata negata o confinata nell’inconoscibile l’esistenza del diritto naturale. Vengono dal nulla e possono essere ricacciate nel nulla. Accanto al consumismo economico esiste, quindi, un consumismo legislativo. I “pacs”, gli italici “dico” e le altre forme di riconoscimento delle coppie di fatto e omosessuali ne sono un tipico prodotto. La posta in gioco non è il riconoscimento di presunti diritti negati alle coppie che decidono di convivere senza sposarsi, bensì il superamento stesso del concetto di famiglia attraverso la graduale e progressiva irrilevanza del matrimonio. Come per una legge economica la moneta cattiva scaccia quella buona, il “piccolo matrimonio” di serie B dissolve l’istituto naturale della famiglia fondata sul matrimonio. 

Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita
Ye’or Bat; Lindau
Euro 24,00
Giulio Meotti, «Il Foglio», 14 aprile 2007
«Il suo nome in ebraico significa “figlia del Nilo”. Bat Ye’or è diventata celebre per aver coniato una manciata di termini, dalla “dhimmitudine” […] all’“Eurabia”. […] Questo libro, il più famoso e che ha ispirato la furia di Oriana Fallaci, è il racconto di uno sfregio, di una caduta, di un declino. Il volto deturpato è quello dell’Europa sottomessa all’incudine della “grande offensiva filoaraba e filoislamica”.»

La vittoria della ragione
Stark Rodney; Lindau
Euro 24,00
Antonio Socci, «Libero», 24 dicembre 2006
«E se Gesù non fosse nato? Non ci sarebbero – per esempio – né università né ospedali. E nemmeno la musica. […] Chi – abbeverato alle fonti avvelenate dell’ideologia dominante – nutre qualche dubbio in proposito, può trovare intere biblioteche che lo dimostrano, ma, per tagliar corto, […] può cavarsela leggendosi un libro. L’autore non è un apologeta cattolico, ma un sociologo americano di una università yankee: Rodney Stark.» 

Contro il cristianesimo. L’ONU e l’Unione Europea come nuova ideologia
Roccella Eugenia; Scaraffia Lucetta; Piemme
Euro 11,50
La censura nella Costituzione Europea delle radici cristiane non è una questione puramente filosofica, cavillosa e priva di importanza: è invece sintomo di un pericolo ben più grave. E’ infatti in atto un massiccio attacco da parte dell’ONU e dell’Unione Europea contro le Chiese cristiane, un attacco che in nome dei diritti dell’uomo mira a eliminare quel cristianesimo che per primo ha difeso il valore e la piena dignità di ogni uomo. Ridurre la famiglia a mera istituzione culturale, imporre la secolarizzazione contro le tradizioni religiose, ignorare la discriminazione nei confronti dei fedeli cristiani, manipolare le campagne di controllo della natalità: sono queste alcune delle strategie adottate per imporre un neopaganesimo che in nome della libertà dell’uomo finisce per togliere dignità e valore all’uomo stesso. Fino a esiti paradossali e grotteschi, come definire "interventi umanitari" gli invii di profilattici prima ancora che di alimentari nei Paesi del Terzo Mondo colpiti da carestie. Il tutto riccamente documentato con testi, delibere e casi concreti.

Il genocidio censurato. Aborto: un miliardo di vittime innocenti
Socci Antonio; Piemme
Euro 10,00
Nel corso del Novecento i morti causati dai regimi totalitari e dagli innumerevoli conflitti armati che hanno insanguinato il secolo scorso sarebbero circa 200 milioni. Eppure c’è una strage – tuttora in corso – che ha prodotto oltre un miliardo di vittime e di cui nessuno oggi vuole parlare: l’aborto. In maniera diretta, provocatoria e coinvolgente, Antonio Socci denuncia quello che è il peggior crimine commesso dall’umanità contro se stessa nel corso dell’ultimo secolo, raccontando tutta la verità sull’aborto: dalle origini del dibattito morale alle scelte politiche italiane, dalle politiche antinataliste cinesi all’attuale orientamento dell’ONU e delle istituzioni europee, dalle polemiche sull’RU486 alle coraggiose iniziative del Movimento per la Vita. Con dati, documenti e testimonianze sconvolgenti che mostrano lo scellerato delirio di onnipotenza a cui si spinge l’uomo quando abbandona il rispetto delle leggi di Dio e della natura.

Voglio una vita manipolata, 2a ed.
Agnoli Francesco; Ares
Euro 10,00 
La legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, per la quale si richiedono con referendum modifiche peggiorative, ha posto un qualche argine al Far west fino allora dominante della fecondazione in vitro (Fiv). A conoscere questa realtà – descritta in tutta la sua complessa fenomenologia – guidano le considerazioni di Francesco Agnoli che presenta un quadro umanamente desolante delle pratiche biotecnologiche, tanto più fosco in quanto ragione, storia e rispetto al vivente latitano nella discussione politico-culturale sull’argomento. Come scrive il direttore di Avvenire Dino Boffo nella prefazione al volume, sono queste «pagine che gettano una luce impietosa su una serie di fenomeni degenerativi nel rapporto fra tecnica e vita, che scaturiscono però da un positivo intento provocatorio, di messa in allerta delle coscienze. Ma anche da una pretesa in più; quella di condurre un’analisi di ampio respiro circa le cause di tale dissesto etico».

Ipotesi su Maria. Fatti, indizi, enigmi
Messori Vittorio; Ares
Euro 18,00 
Da oltre vent’anni Vittorio Messori accumulava nel suo archivio una miriade di spunti, appunti e documenti riguardanti la Madonna: curiosità, aneddoti, coincidenze, dogmi, carismi, apparizioni, liturgie... oltre alla sistematica esplorazione dell’immensa bibliografia mariana che, sui pochi versetti raccolti nei Vangeli, ha costruito intere biblioteche. Tutto questo materiale, selezionato, decantato, catalogato, confluisce in questo libro, che costituisce una vera «enciclopedia mariana», in cui, com’è consuetudine dell’Autore, il rigore dello studioso innerva la brillantezza del giornalista.
Ognuno dei cinquanta capitoli è autonomo e compiuto, senza laboriosi rimandi. Messori sa parlare di Maria in tono virilmente devoto ma non devozionistico, affettuoso ma senza sentimentalismi. E l’angolazione teologica è quella cattolica: Messori, attraverso Maria, guida il lettore a Cristo, perché, alla scuola di Newman e di Pascal, sa benissimo che la mariologia è un capitolo della cristologia (pp. 544). 


Le crociate. Una storia nuova
Madden Thomas F.; Lindau
Euro 23,00 
Fino a non molti anni fa, le crociate sembravano qualcosa di molto remoto, una serie di arcane vicende accadute durante il fosco Medioevo. Le guerre di religione non rivestivano più alcun interesse per i cittadini della moderna civiltà laica. Poi le cose sono cambiate. Gli attentati dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti hanno dimostrato nella maniera più traumatica che anche oggi esistono persone disposte a uccidere o farsi uccidere per motivi religiosi. D’altra parte da allora i musulmani fondamentalisti fanno appello ai correligionari affinché si uniscano alla jihÇd internazionale contro i popoli occidentali, da loro immancabilmente definiti come «crociati». Nell’arco di una sola, terribile giornata, le crociate medievali sono tornate a contare, e non poco. Con questo libro Thomas F. Madden si è proposto di raccontarne la storia in modo chiaro, puntuale e insieme intrigante, prendendo naturalmente spunto dagli straordinari frutti dell’ultimo mezzo secolo di studi. In particolare le crociate sono ricollocate all’interno del loro specifico contesto sociale, economico, religioso e intellettuale. Soltanto così si possono comprendere le ragioni che hanno portato migliaia di uomini ad abbandonare le loro case, le loro famiglie, i loro amici per marciare nel nome di Cristo verso terre lontane e sconosciute. Madden riserva poi una particolare attenzione agli effetti delle crociate sul mondo islamico e sull’Oriente cristiano bizantino. Spiegando ciò che le crociate hanno realmente rappresentato, questo volume tenta così anche di far comprendere il complicato intreccio di relazioni tra passato e presente.


Il Terzo Reich e il sogno di Atlandide

Wegener Franz; Lindau
Euro 19,00 
Atlantide ha attraversato come un filo rosso la storia del radicalismo di destra: dagli ariosofi, che giocarono un ruolo importante nella fase d’incubazione del nazionalsocialismo, passando per i numerosi autori nazionalisti degli anni ’20, la Società Teosofica di Helena Blavatsky e illustri esponenti del Partito nazista come Wirth e Rosenberg, per arrivare alla nuova destra europea e ai neonazisti tedeschi. Una continuità che esige una riflessione approfondita in grado di decifrare i meccanismi che hanno attivato questa fascinazione. L’autore prende in considerazione le analisi di illustri studiosi del mito di Atlantide: fra le altre, quella di Julius Evola, secondo cui l’«uomo dominatore », appartenente alla razza nordica, avrebbe affrontato le «assai meno valorose razze del Sud»; e quella di Georges Sorel, che vedeva nel mito una successione di immagini in grado di suscitare stati d’animo ed emozioni di portata sociale. Rifacendosi agli studi sul mito di Roland Barthes, dietro all’immagine dell’isola paradisiaca Wegener giunge però a scorgere una sostanziale pulsione di morte. Una pulsione da cui non sono esenti le teorie nazionalsocialiste: alla ricerca delle origini del popolo ariano, Hitler e Himmler formularono la tesi secondo la quale la pura razza degli abitanti di Atlantide – da loro collocata nel Nord del mondo – tramontò essendosi mescolata con specie inferiori. I pochi ariani sopravvissuti, migrati sul continente, sarebbero i progenitori della superiore razza tedesca destinata a dominare la terra. Seguaci di una visione apocalittica del mondo, i nazisti trovarono nell’immagine- modello di Atlantide il folle ideale di perfezione e superiorità che li risucchiò, inconsapevolmente, in un vortice sempre più rapido di autodistruzione.


Le Mariage Gay. Les Enjeux d’une revendication

Thibaud Collin; Editions Eyrolles
14,16 Euro
«Nella rivendicazione del matrimonio gay un gran numero di nostri concittadini non percepisce altro che una tappa supplementare della lotta democratica contro l’ingiustizia, in continuità con quella intrapresa contro il razzismo. Su questo argomento delicato la vera posta in gioco del dibattito non è esplicitata. Non esisterà oggi un malinteso tra la società francese e i sostenitori del matrimonio gay?» - Thibaud Collin
Perché abbia luogo il dibattito sulla questione del matrimonio gay, è necessario comprendere bene i discorsi di coloro che lo rivendicano. Domandano solo l’«uguaglianza dei diritti»? Su che fondano questa rivendicazione? Cosa vogliono veramente?
In questo saggio, Thibaud Collin si propone di decifrare i discorsi dei sostenitori del matrimonio gay. Si attiene ai loro scritti, che svela e analizza, così da permettere l’emergere di un vero dibattito.

La magia e la svastica. Occultismo, New Age e nazionalsocialismo

Freund René; Lindau
Euro 18,00 
Sono ormai molti a ritenere che nel nazismo esistesse una componente esoterica, cioè interessata a un «sapere segreto» riservato soltanto a pochi «iniziati».
Alla formulazione di questa ipotesi hanno del resto contribuito in maniera decisiva alcuni gerarchi di primo piano: l’ideologo del partito, Alfred Rosenberg, nutriva una passione per Atlantide e per la mistica medievale; Rudolf Hess, designato come successore di Hitler, era appassionato di chiaroveggenza e occultismo; il capo delle SS, Heinrich Himmler, era ossessionato dall’idea di fondare un Ordine iniziatico e di produrre oro. Lo stesso Hitler viene indicato talora come un ipnotizzatore demoniaco e come il potente mago nero del Reich millenario.
In questo libro l’autore esamina le reali influenze delle società occulte sul nazionalsocialismo, proponendosi di documentare, spiegare e inquadrare in un contesto storico preciso fatti e avvenimenti. Operazione non facile – nella letteratura sulla «magia nazista» fatti poco attendibili si trasformano facilmente in eventi misteriosi che contribuiscono a coltivare ancora oggi il «mito di Hitler» – ma necessaria, nel tentativo di portare alla luce quel «lato notturno» della Storia individuato da Horkheimer e Adorno.


La magia e il potere. L’esoterismo nella politica occidentale
Galli Giorgio; Lindau
Euro 24,00 
Il rapporto tra cultura politica e cultura esoterica non è stato spezzato dalla rivoluzione scientifica del XIX secolo. Esso, in realtà, riappare a sprazzi, in singoli paesi e in situazioni specifiche, sino ai nostri giorni, dove ancora brillano lampi di esoterismo, sia a livello teorico sia nella pratica politica. In questo testo, frutto di anni di studio, Giorgio Galli, politologo attento alle tematiche esoteriche, coglie alcuni di quei momenti: nella riflessione di Hobbes e di Weber, nelle oscillazioni in Francia tra rivoluzione e reazione, nell’Inghilterra vittoriana, nella Romania di Codreanu. E ancora: oltre Oceano, negli Stati Uniti come in Argentina, in Italia negli anni del fascismo e in quelli di Prodi, per finire con la Russia del bolscevismo e di Gorbaciov. Un’avventura tra storia, scienze occulte e paranormale, dall’alchimia alla perestrojka, dall’astrologia alla politica.


Contro il logorio del laicismo moderno. Manuale di sopravvivenza per cattolici

Gnocchi Alessandro, Palmaro Mario; Piemme
Euro 12, 50 
Portate un Crocifisso in bella evidenza? Non fate gli straordinari perché c’è una funzione della Settimana Santa? Dite che l’aborto è un omicidio? Difendete il magistero della Chiesa e l’autorità del Papa? Se la risposta a queste domande è "sì", verrete trattati come appestati. I colleghi e i conoscenti più educati continueranno a parlarvi. Però solo di calcio, di donne e di motori, perché, per il resto, siete veramente la schiuma della schifezza. Ma come si fa a essere ancora cattolici vecchio stampo nel terzo millennio? È faticoso trovare ogni volta l’energia per spiegare che c’è un solo modo di essere cattolici stabilito una volta per sempre duemila anni fa da Gesù Cristo. È faticoso perché le vostre argomentazioni rischiano sempre di finire in un tritacarne dove tutto diventa uguale: stessa grana e stessa pasta che va dal new age al buddismo, passando per le fregole di Pannella. Eppure, bisogna ribattere colpo su colpo, senza complessi di inferiorità e sicuri di avere da dire qualche cosa di più grande di quanto dicono tutti gli altri messi insieme: la verità. Ebbene, questo manuale è stato scritto per tutti coloro che non vogliono mollare, per tutti coloro che santificano ogni giorno la fatica di rimettere Cristo là dove gli altri lo tolgono, per tutti coloro che non si vergognano della verità e, proprio per questo, vengono invariabilmente accusati di intolleranza. E spesso non solo dai laicisti, ma anche da tutti quei cattolici con la puzza sotto il naso che amano definirsi adulti.


Libera Chiesa in libero stato? Il Risorgimento e i cattolici: uno scontro
epocale

Viglione Massimo; Città Nuova
Euro 18,00
Nella consapevolezza che si tratta di un evento "nodale" della nostra storia, il Risorgimento e le conseguenze che tale evento ha esercitato sulla storia nazionale del XX secolo sono oggetto di una rinnovata attenzione da parte della storiografia contemporanea. In questo contesto lo studio di Massimo Viglione prende in esame un aspetto specifico ma fondamentale del processo unitario: la mancata creazione di una nuova identità nazionale, il fallimento del famoso motto: "Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani". Insorgenze, brigantaggio, identità nazionale e nazionalismo, fascismo e antifascismo, guerra civile e comunismo, e poi l’Italia repubblicana con i suoi mali e le sue lacerazioni: tutto è messo sotto studio e revisione. La convinzione dell’Autore e di molti storici è che con il Risorgimento nasce di fatto lo Stato ma non la nazione italiana, e questo perché il processo di unificazione fu il frutto di uno scontro epocale tra le forze rivoluzionarie, da una parte, e la Chiesa e l’identità religiosa, dall’altra, identità religiosa che costituisce la radice della nostra tradizione culturale. Nella prima parte del volume, l’Autore evidenzia le ragioni ideali che hanno portato allo scontro e il perché esso fu così profondo. Il Risorgimento è stato anche ed essenzialmente una rivoluzione anticattolica, contraria alla millenaria identità degli italiani ed è stato causa della frattura fra Stato e Chiesa. Nella seconda parte si racconta il conflitto tra le due parti, con lo scopo di fornire al lettore un quadro generale e onesto dell’intera problematica.

Metamorfosi della gnosi 
Samek Lodovici Emanuele; Ares
Euro 14,46
Dal femminismo al marxismo, dal pensiero antico alla demitizzazione moderna, l’eterna gnosi arbitra la lotta tra Terminus, il dio del limite, e chi non sopporta di non essere Dio. A dieci anni dalla prematura morte dell’autore, Vittorio Mathieu lo ricorda nella Prefazione (pp. 288).





Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana
Messori Vittorio; Sugarco
Euro 19,00
"Pensare la storia" (1992), "La sfida della fede" (1993), "Le cose della vita" (1995): sono i titoli dei tre volumi che hanno raccolto quanto Vittorio Messori pubblicò in "Vivaio". Questa rubrica, ospitata dal quotidiano Avvenire e divenuta presto popolare, ha destato entusiasmo tra i cattolici e indignazione in certo mondo sia laico che, talvolta, clericale. In effetti, Messori era "politicamente scorretto" riflettendo sulla realtà di ieri e di oggi alla ricerca della verità, al di là dei miti, e riproponendo una prospettiva cattolica fedele all’ ortodossia. Una prospettiva distante da quella della cultura egemone, con le sue ipocrisie, manipolazioni, superficialità; ma lontana pure da quella di un cattolicesimo "modernista".

Cattolici, antisemitismo e sangue. Il mito dell’omicidio rituale
Introvigne Massimo; Sugarco
Euro 16,00
In appendice: Il voto sull’omicidio rituale del card. Lorenzo Ganganelli, poi papa Clemente XIV.
La letteratura sulle accuse di “omicidio rituale” di bambini (e talora adulti) cristiani rivolte agli ebrei è immensa.. Decine di processi sono stati ricostruiti minuziosamente e si è tentata anche qualche interpretazione d’insieme. Curiosamente, uno dei documenti più spesso citati in questa letteratura, nato in lingua italiana. Non è mai stato pubblicato in Italia. Si tratta del voto approvato il 24 dicembre 1759 preparato per il Sant’Uffizio dal cardinale Lorenzo Ganganelli, che diventerà più tardi papa con il nome di Clemente XIV. Riprendendo una tesi che compare in documenti del magistero pontificio fin dal medioevo, il voto mette in guardia i cattolici dal prestare fede a false accuse contro gli ebrei, e presenta la questione dell’omicidio rituale come quella che oggi chiameremmo una leggenda urbana, non senza ricordare che le stesse accuse erano state rivolte dai pagani ai primi cristiani. Il testo del futuro Clemente XIV è preceduto da uno studio che fa luce sui rapporti – complessi, ma mai univoci né unilaterali – fra la Chiesa cattolica e il “mito dell’omicidio rituale”, che esperti del mondo cattolico hanno nei secoli sia accreditato sia, come nel caso del voto del card. Ganganelli, autorevolmente smentito. Il mito dell’”omicidio rituale” è quindi inquadrato in una sociologia dell’antisemitismo che ne mette in relazione la diffusione in epoche di crisi e di tensione in cui, poste di fronte a nemici esterni, le religioni maggioritarie si mostrano più sensibili alla tentazione dell’intolleranza nei confronti di avversari e concorrenti interni, contro i quali anche le accuse più estreme sono più facilmente credute e rimesse in circolazione.

Negazione della storicità dei Vangeli (La). Storia, cause e rimedi.
Don Alfredo Morselli
Euro 10,00
«... ne "La storia dell’Anticristo" di Wladimir Soloviev, il nemico escatologico del Redentore si raccomanda segnatamente ai credenti per aver ottenuto il proprio dottorato in teologia a Tubinga, ed aver scritto un’opera esegetica che gli vale il riconoscimento di pioniere in questo campo. L’Anticristo, celebre esegeta! Con questo paradosso Soloviev - circa cent’anni fa - ha messo in luce l’ambivalenza che caratterizza la metodologia dell’esegesi biblica moderna. Negli ultimi cent’anni l’esegesi ha realizzato grandi cose, ma ha anche commesso grandi errori; e questi errori sono divenuti quasi dei dogmi accademici. Attaccarli è considerato da molti studiosi addirittura un sacrilegio, soprattutto se queste critiche vengono da qualcuno che non è esegeta» )Joseph Ratzinger, 1991).

Donna a una dimensione (La). Femminismo antagonista ed egemonia culturale
Alessandra Nucci
Euro 18,00
Il femminismo in Occidente, che sembrava sopito per mancanza di buone cause, al volgere del Millennio è tornato alla ribalta, con maggiore antagonismo, ponendosi al servizio di una cultura omologante fatta di tenui appartenenze e “generi” interscambiabili. Per questa cultura, egemone in ambito internazionalista, la volontà femminile non è da conoscere e da favorire, ma da influenzare e incanalare verso scopi che non sempre corrispondono all’interesse della donna e spesso le sono perfino contro. Questo libro traccia la genesi e la funzione di questo nuovo femminismo, elaborato a tavolino da un’élite intellettuale e diffuso nel mondo da istituzioni e associazioni tese a promuovere una società pianificabile, fatta di una moltitudine atomizzata di persone poco interessate ad appartenersi l’un l’altra e dunque poco interessate a riprodursi. Perché le donne non si facciano strumentalizzare, ma prendano in piena libertà le decisioni delle proprie vite, occorre portare alla luce gli scopi e i meccanismi di persuasione messi in campo da quella che è diventata oggi una filiera educativa mondiale, sempre più potente, ramificata e coesa. 

Emporio cattolico. Uno sguardo diverso su storia e attualità
Vittorio Messori
Euro 18,00
Questo è un libro a sé. Nel senso che può essere letto come opera del tutto autonoma. Ma, al contempo, è il quarto volume di una collana che ha preso il nome — «Vivaio» — da una rubrica usci­ta per anni sul quotidiano Avvenire e che suscitò grande favore e grande ostilità, in ogni caso grande interesse. Comparvero, così, tre grossi volumi: Pensare la storia, La sfida della fede, Le cose della vita. I lettori compresero il progetto: partire dall’attualità, ma per tentare indagini e riflessioni che aiutassero a ritrovare una prospettiva cristiana sugli eventi. Quelli del presente, ma an­che di quel passato della Chiesa su cui si sono accumulate trop­pe «leggende nere».
Dopo anni, ecco un nuovo volume — Emporio cattolico — compo­sto da materiali usciti su mensili o su quotidiani, secondo il metodo consueto: non un centone di ritagli ma la ricerca di una apologeti­ca cattolica per i nostri tempi. È una serie incalzante di incursioni attraverso storia, ideologie, cronaca, personaggi, in una prospetti­va che ribalta conformismi, luoghi comuni, vulgate ossequiate ma menzognere. Ogni affermazione è sorretta da una massa impres­sionante di dati, di notizie, magari di aneddoti spesso sconosciuti che rendono la lettura di queste pagine un’avventura non solo in­tellettuale ma anche esistenziale, in grado, davvero, di cambiare prospettiva sul mondo, di suscitare pensieri nuovi e inattesi.

Islam e cristianesimo. Una parentela impossibile
Jacques Ellul
Euro 12,00
Islam e cristianesimo – pubblicato per la prima volta nel 2004, a dieci anni dalla morte dell’autore – riunisce due testi inediti. Il primo, intitolato I tre pilastri del conformismo, si compone di tre capitoli: «Siamo tutti figli di Abramo», «Il monoteismo » e «Le religioni del Libro», nei quali l’autore analizza e smonta, in maniera chiara ed efficace, i tre concetti utilizzati in maniera sempre più frequente per avvicinare da un punto di vista teologico le tre religioni rivelate.
Secondo Ellul, la comune discendenza abramitica sulla quale si fonderebbe la parentela tra ebrei, cristiani e musulmani è del tutto priva di fondamento. Nel Vangelo, infatti, solo colui che «compie il bene» è proclamato da Gesù «Figlio di Abramo»: la filiazione dal patriarca risulta così appartenere più a un piano spirituale che carnale. L’Islam, inoltre, nega al cristianesimo lo statuto di religione monoteista: a Gesù Cristo, incarnazione di un Dio d’amore che si è fatto uomo per salvarci attraverso il dolore e la sofferenza, i musulmani contrappongono Allah, sovrano unico e inaccessibile nonché giudice implacabile delle azioni umane. L’autore, infine, nell’analizzare i testi sacri alla base delle due religioni, evidenzia alcune differenze inconciliabili: se il Corano è il libro della costrizione, della sottomissione e non offre all’uomo alcuna speranza di salvezza, la Bibbia, al contrario, contiene una promessa di libertà, e la rivelazione di un Dio che parla al credente e soffre con lui. Il secondo testo è una prefazione scritta da Ellul per il libro di Bat Ye’or The Dhimmi. Jews and Christians under Islam, in cui è affrontato il problema della dhimmitudine, cioè la condizione degli «infedeli» nelle società islamiche. L’Islam vi è presentato come una religione che non si evolve né dal punto di vista giuridico né da quello politico, e che ha stabilito uno status di inferiorità per i popoli sottomessi non dissimile da quello dei servi della gleba nel Medioevo.

La vita in vendita. Biologia, medicina, bioetica e il potere del mercato
Jacques testart, Christian Godin
Euro 16,00
«Il libro più inquietante che abbia letto su questo tema» (Oriana Fallaci). La grande scrittrice così ha scritto sul «Corriere della Sera» di sabato 4 giugno a proposito del libro di Testart e Godin, che verte su domande fondamentali quali: La scienza è ancora al servizio dell’uomo? La vita e i suoi segreti, l’umano e i suoi misteri, possono sfuggire alle leggi del mercato? La biologia e la medicina – dietro cui si celano enormi interessi industriali e finanziari – possono ancora accompagnarsi alla morale? Su tali essenziali questioni, Jacques Testart, il padre scientifico della prima bambina in provetta della storia di Francia (Amandine, nata il 24 febbraio 1982) e il filosofo Christian Godin intrecciano un dialogo illuminante, ricco di esempi concreti e di interrogativi decisivi che riguardano la decifrazione del genoma umano, la clonazione, l’assistenza medica alla procreazione, le terapie geniche... Un appello alla ragione etica contro la tirannia economica, un grido di allarme indirizzato a ciascuno di noi.

In principio Dio creò il cielo e la terra. Riflessioni sulla creazione e il peccato
Joseph Ratzinger
Euro 12,50
«È compito delle scienze naturali chiarire attraverso quali fattori l’albero della vita si differenzia e si sviluppa, mettendo nuovi rami. Non spetta alla fede. Però possiamo e dobbiamo avere il coraggio di dire che i grandi progetti della vita non sono un prodotto del caso e dell’errore né sono il prodotto di una selezione, cui si attribuiscono predicati divini che in questa sede appaiono illogici, a-scientifici, un mito moderno. I grandi progetti della vita rimandano a una ragione creatrice, ci indicano lo Spirito creatore e lo fanno oggi in maniera più chiara e splendente che mai. Oggi pertanto possiamo dire con una certezza e una gioia nuove: Sì, l’uomo è un progetto di Dio.»

Contro Darwin e i suoi seguaci
Agnoli Francesco, Pertosa Alessandro; Fede & Cutura
Euro 8,50
Citando le tesi e spiegazioni dei più famosi autori e divulgatori delle tesi evoluzioniste e confrontandole con la realtà dei fatti e delle scienze più avanzate, gli Autori ne smascherano l’intento ideologico facendoci ridere degli svarioni che personaggi di spicco dicono impunemente e che la gente comune beve passivamente. Questo agile libretto si propone di spiegare in modo semplice e sintetico il pensiero di Charles Darwin, e dei suoi seguaci. Lo scopo principale è diradare le nebbie del mito che circondano il darwinismo, per capire veramente cosa esso sia, quali siano i suoi fondamenti e i suoi intendimenti. Per fare questo si fa ricorso alle fonti, cioè ai testi originali di Darwin e dei suoi seguaci, spesso epurati e addomesticati dalla vulgata più comune. E’ vero che Darwin ragionava da scienziato, oppure le sue idee sull’evoluzione gli provenivano da visioni filosofiche precedenti al suo famoso viaggio alle Galapagos? Darwin era ateo o credente? Che rapporti c’erano tra Darwin e Marx? E perché Darwin è diventato così famoso, e Wallace, che diceva le stesse cose, negli stessi anni, ma traendo conclusioni teologiche ben diverse, è sconosciuto ai più? Ancora: è una mentalità scientifica quella di credere che tutto sia materia, che la vita derivi dal caso, che il cranio dell’uomo cresca di dimensione a seconda di quanto viene "utilizzato"? Infine: quali sono le conseguenze del darwinismo nei nuovi campi della manipolazione genetica e della fecondazione artificiale? Ci sono legami tra alcune convinzioni nazionalsocialiste e Darwin? Zapatero e Umberto Veronesi, oggi, sono discepoli fedeli del pensiero darwinista?

Il canto di satana
Salin Walter; Fede & Cultura
Euro 9,00
Questo ottimo strumento orientativo per genitori ed educatori scandaglia i meandri della musica rock e delle sue implicazioni e dimostra l’esistenza di una forma di condizionamento mentale che provoca danni rilevabili su di un piano medico e psicologico. Si resta stupefatti scoprendo l’esistenza di numerosi messaggi celati nelle pieghe di certa musica. Una serie cospicua di dati svela le conseguenze di una esposizione quotidiana all’influenza di musica rock, satanica, ecc. Le testimonianze dirette di molti idoli della musica moderna danno un fondamento dimostrativo al volume.

Il mercato dei martiri. L’industria del terrorismo suicida
Iannaccone Laurence R., Introvigne Massimo; Lindau
Euro 14,00
È possibile analizzare l’estremismo religioso – in particolare la sua variante terrorista – come si studia un mercato in cui si incontrano una domanda e un’offerta? Sì, rispondono Iannaccone e Introvigne, forti di anni di ricerche in materia di modelli economici applicati all’ambito religioso (Economia religiosa). Se lo studio della domanda smentisce la leggenda secondo la quale i terroristi sarebbero dei poveri squilibrati o degli emarginati, è forse l’analisi dell’offerta a riservare le maggiori sorprese, portando alla luce delle vere e proprie «aziende» del terrore, moderne imprese con bilanci, azionisti, strategie, marketing, investimenti, finanziamenti. Gli autori spiegano come, quando e dove le organizzazioni estremiste diventano violente, come si mantengono in vita, perché si manifestano relativamente di rado, perché è così difficile sconfiggerle. Secondo i due studiosi, intervenire sulla domanda di terrorismo non è risolutivo; è più efficace colpire l’offerta, con un’azione militare, finanziaria e politica finalizzata a restaurare nei Paesi arabi un normale «mercato religioso», in cui l’islam conservatore e non violento risulti competitivo rispetto ai gruppi terroristici.

 


 
   

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