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Il grido silenzioso



 

Non tutti sanno che...
 
[Da "Il Timone" - Anno I, numero 4 - Novembre/Dicembre 1999]

Genocidio

Uno dei più grandi genocidi della storia fu messo in opera da quei sanguinari giacobini, capitanali da Robespierre, che diedero vita alla Rivoluzione francese la quale, secondo la vulgata laicista, con l’affermazione dei principi di fraternità, libertà ed uguaglianza avrebbe dato inizio all’epoca moderna e posto fine all’oscurantismo cattolico dell’Ancien Regime.
Pochi sanno che in Vandea, nel solo 1793, ad opera delle famigerate sei "Colonne Infernali", guidate da altrettanti generali rivoluzionari, furono massacrate 120.000 persone, senza risparmiare donne e bambini, distrutte 20.000 case, avvelenate le fonti d’acqua, ucciso tutto il bestiame e devastate tutte le coltivazioni, con lo scopo di far morire di fame, di freddo e di sete i superstiti.
Vittime di questa tragedia furono i valorosi cattolici vandeani, colpevoli di difendere la fede e la vera libertà, di essere devoti alla Chiesa cattolica, fedeli al re e attaccati alla propria terra.

Quale caso?

Pur di negare l’esistenza di Dio, alcuni preferiscono attribuire al fantomatico "caso" l’ordine esistente nell’universo, studiato dagli scienziati. Per dimostrare quanto sia assurdo ricorrere al caso, il fisico Grichka Bogdanov si e preso la briga di calcolare quanto tempo sarebbe stato necessario perché si formasse "casualmente" una sola, minuscola molecola di RNA (acido ribonucleico). II risultato è strabiliante: sarebbero stati necessari almeno 1015 anni, vale a dire un numero pari a 1 seguito da 15 zeri, cioè un milione di miliardi di anni. E` opportuno ricordare che questo è un tempo centomila volte superiore all’età di tutto l’universo.
Se per costruire "a caso" una sola molecola di RNA non può bastare l’età complessiva dell’universo, come si sarebbe potuto generare "per caso" l’intero creato?

Pio XII

Si moltiplicano le accuse (infondate) su presunti silenzi e complicità di Pia XII rispetto alla persecuzione degli Ebrei scatenata dai Nazionalsocialisti di Adolf Hitler.
Per dimostrare la totale infondatezza di queste infamie, viene bene ricordare ciò che apprendiamo da L’Osservatore Romano dell’1 nov. 1998: "Il 10 ottobre 1958, il Rabbino Capo di Roma, Elio Toaff, nella circostanza della morte di Papa Pio XII, disse; "Più che in ogni altra occasione, abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare la grande compassione e la grande generosità di questo Papa durante gli anni della persecuzione e del terrore, quando sembrava non ci fosse per noi più alcuna speranza"". Pio XII: i laicisti lo accusano, gli Ebrei lo ringraziano.

Messico

Il 9 dicembre 1531, in Messico, la Vergine Maria apparve a un indio di nome Juan Diego, dicendogli di essere "la Perfetta Sempre Vergine Maria, la madre del verissimo ed unica Dio". Tre giorni dopo, davanti al vescovo di Città del Messico, la figura della Vergine si impresse nel mantello di Juan Diego, che si conserva fino ad oggi. E` scientificamente provato che non si tratta di un dipinto. L’immagine è di fattura misteriosa.
Nel 1979, il mantello è stato sottoposto ad accuratissimi esami scientifici, con i metodi utilizzati per decifrare le immagini inviate sullo terra dalle sonde spaziali.
Risultato strabiliante. Negli occhi della Vergine, ingranditi fino a 2.500 volte, è visibile l’intera scena di Juan Diego che apre il mantello davanti al vescovo e ai testimoni del miracolo. Si vedono: un indio seduto, un uomo anziano (il vescovo), un uomo più giovane (l’interprete), l’indio Juan Diego, una donna e un altro uomo dai tratti spagnoli.
Praticamente, si vede quanto accadde nel vescovado di Città del Messico al momento in cui l’immagine stessa si è formata.
Non solo. Al centro delle pupille si nota un’altra scena, indipendente dalla prima, in cui compare una famiglia indigena: una donna, un uomo e alcuni bambini e - nel solo occhio destro - altre persone in piedi, dietro la donna. Poiché è materialmente impossibile dipingere tutte queste figure in cerchietti di soli 8 millimetri (questa è la grandezza originaria dell’iride impresso sul mantello), si deve ammettere che l’esame scientifico del 1979 conferma il prodigioso miracolo.

Lutero

Nell’immaginario collettivo, nutrito da scuola e mass media, la cosiddetta "Riforma" protestante del XVI secolo passa per essere il tentativo riuscito di liberare dal monopolio cattolico, dall’intolleranza papale, dall’asfissiante dogmatismo della Chiesa l’autentica fede cristiana, rendendola con ciò più pura, conforme al vangelo e rispettosa della libertà di coscienza.
Pochi sanno che il promotore di tale "Riforma", l’eretico Martin Lutero, aveva sulla tolleranza idee tutt’altro che encomiabili.
Nel 1543, a proposito degli Ebrei, scriveva in un testo intitolato Degli Ebrei e delle loro menzogne: "Che si brucino le loro sinagoghe, ovvero le loro scuole e ciò che non viene bruciato sia coperto di terra... si distruggano le loro case... e poi li si metta sotto un tetto o in una stalla, come gli zingari, si tolgano loro tutti i libri di preghiera e i testi talmudici, che insegnano tali idolatrie, menzogne, maledizioni, bestemmie... si vieti sotto pena capitale ai loro rabbini di insegnare... che si diano a robusti e fiorenti ragazzi e ragazze di razza giudaica trebbia, vanga, conocchia, fuso, e che guadagnino il loro pane col sudore della fronte".

Risorgimento

Il mito storiografico della pseudo cultura dominante insegna che l’unità d’Italia fu voluta dalle popolazioni povere e oppresse degli Stati preunitari, compreso quello pontificio. Questo presunto popolo italiano, con rivolte e plebisciti, ottenne l’annessione allo Stato Piemontese e dunque l’unità della penisola. Era la vittoria della democrazia e della volontà popolare contro l’oscurantismo clericale e monarchico.
Quanto i popoli parteciparono democraticamente a questo processo (in realtà voluto da poche elites e promosso dalla Massoneria) lo si può vedere esaminando un dato interessante. Nel gennaio 1861 si tennero le elezioni per il primo Parlamento unitario. Su 22 milioni di abitanti, il diritto a votare fu concesso dai nuovi governanti solo a 419.938 persone. Ma soltanto poco più della metà di loro si recò a votare e alla fine i voti validi si ridussero a 170.567, dei quali oltre 70.000 erano di impiegati statali, "consigliati" su chi votare dal Governo.
Sapendo di perdere, il governo liberale e massonico si guardò bene dal concedere il suffragio universale (che avrebbe visto la schiacciante vittoria dei cattolici). II fatto è che i cattolici dell’Ottocento passano per oscurantisti mentre i liberal - massoni per democratici. I fatti dicono il contrario.

© il Timone

 


 
   

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