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Il grido silenzioso



 

Il "buon selvaggio" rousseaviano nel 2002
 di Rino Cammilleri

[Da "Il Giornale", 23 maggio 2004]

E’ lodevole che il Corsera metta in prima pagina l’ignominia delle mogli indiane torurate o uccise per insufficienza di dote (19.9.02). Questa barbarie continua imperterrita anche se il governo indiano, col Dowry Prohibition Act, la vieta da quarant’anni. Era vietato anche lo stupro punitivo pakistano, ma c’è voluta la mobilitazione dei media occidentali, la cui attenzione era puntata su quell’angolo di mondo grazie all’intervento americano nel confinante Afghanistan, perché le autorità locali provvedessero.

Sul Corsera, a firma di Elisabetta Rosaspina, ampio spazio è stato dato alle venticinquemila sventurate che, ogni anno, vengono ammazzate o si suicidano perché non riescono a pagare quanto pattuito (dai loro parenti) al momento del matrimonio. Nell’articolo, che riporta casi agghiaccianti anche recentissimi, si precisa che da quelle parti per questo motivo si muore per un motorino o un ventilatore, ma anche per molto meno o per molto di più, in quanto il fenomeno è interclassista. Meglio: intercastale.

Non sappiamo se un altro di questi particolari fenomeni, il rogo della moglie (viva) sulla pira del marito (morto), sia ancora presente. Scandalizzò il Phileas Fogg di Jules Verne e anche il governo britannico, che agì con mano di ferro contro certi aspetti della "cultura" del subcontinente indiano, così come schiacciò senza misericordia gli strangolatori rituali thugs. In India, lo sappiamo, vige ancora l’usanza di castrare a forza certi bambini per farne eunuchi. E il governo vieta anche questa, di usanza, ma apprendiamo dal Corsera che, nel caso delle mogli scarse di dote, «generalmente la polizia interroga le vittime agonizzanti davanti al marito o ai suoi parenti». Ma questi non sono mali solo indiani o pakistani.

Nel Sudafrica di Mandela, quello che la liberazione dall’apartheid ha portato a vette di omicidi superate solo dalla Colombia e dieci volte superiori a quelle dei «violenti» Usa, una bella fetta di questi assassinii sono rituali, eseguiti dagli stregoni sangoma e aventi come vittime preferite bambini e ragazzi; lo scopo è quello di prelevare parti del corpo per fabbricare talismani (v. il settimanale Tempi, stesso giorno).

E, purtroppo, si potrebbe continuare con gli esempi, perché solo l’Occidente industrializzato e cristiano è un’isola felice in questo porco mondo. Quando, nei secoli passati, gli inglesi e i boeri ancora non sapevano che le «culture» indigene andavano trattate col massimo rispetto essendo pari (se non superiori) in dignità alla loro, portavano il «fardello dell’uomo bianco» con le buone e le cattive, perfettamente convinti che un cristiano non potesse assistere impassibile all’oppressione del debole e dell’innocente.

Avevano troppo rispetto per la loro, di cultura, per continuare ad averne per quelle dei barbari. Consideravano dovere di carità, cogente quant’altri mai, far cessare il sopruso e l’ingiustizia (che non erano meno tali solo perché chi li perpetrava credeva di aver ragione), e ritenevano di star facendo un piacere a indiani e africani e asiatici insegnando loro quanto si sta meglio nella civiltà occidentale e cristiana.

Non diversamente ragionarono i Conquistadores spagnoli quando videro i sacrifici umani praticati dagli incas e dagli aztechi (ben ottantamila solo per consacrare il tempio di Tenochtitlan). Prima di loro, i romani avevano avuto analogo moto di indignazione di fronte ai sanguinosi riti dei celti e dei fenici, ed erano intervenuti con la loro consueta mano pesante.

Nell’Antico Testamento, vediamo Israele fare lo stesso. E spinto da Dio in persona. La nostra cultura, che di tutto questo è figlia, non può tollerare lapidazioni, amputazioni, oppressioni di donne e bambini, eccetera. E’ vero, è sempre dalla nostra cultura che sono usciti quei «politicamente corretti» che si commuovono per il «buon selvaggio» e intendono lasciarlo com’è, per la gioia del turista.

Ma anche il cancro, ahimè, esce da un organismo sano.

© Il Giornale

 


 
   

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