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Il grido silenzioso



 

Il Diavolo dimenticato
 di Roberto Beretta

Intervista a Don Gabriele Amorth. Lavora 365 giorni all’anno e ha superato i 40.000 esorcismi. Satana esiste e punta ai giovani. Ma nella Chiesa molti non ci credono più.

[Da "Il Timone" n. 5, Gennaio/Febbraio 2000]

Al suo numero romano risponde una segreteria telefonica che invita chi cerca esorcismi a rivolgersi anzitutto al suo vescovo. E` l’unico ma necessario filtro che don Gabriele Amorth, 74 anni, ha messo ad argine delle decine di richieste che gli arrivano da ogni parte della Penisola. Complice infatti il successo dei suoi libri (il primo, Un esorcista racconta, è stato tradotto in ben 14 lingue) e le interviste sui giornali o in tv, don Amorth è da tempo - e suo malgrado - l’esorcista più famoso d’Italia. 

La testa calva e anche il cognome gli conferiscono un tocco misterioso, in tono col suo ufficio; ma a parlarci si scopre presto che il sacerdote modenese già comandante partigiano e giornalista professionista (appartiene all’istituto dei Paolini, i preti di Famiglia cristiana) è persona serena e dotata di un insospettato senso dell’umorismo. Altrimenti come avrebbe potuto resistere, per 14 anni, alle scene davvero infernali che il demonio gli mostra nel corpo dei posseduti: gente che si divincola con forze sovrumane, uomini di poca cultura che parlano in lingue antiche, persone che vomitano chiodi?

Don Amorth, è vero che i fenomeni di satanismo sono in aumento nel nostro Paese?

"Si, come tutto l’occultismo di cui anche il satanismo fa parte con magia, cartomanzia, sedute spiritiche... Il che denuncia una gravissima carenza di fede. E` matematico, del resto: quando la fede cala, aumenta l’idolatria. Vorrei però distinguere il satanismo vero e proprio da quello mascherato, ovvero da orge, vendita di droghe o pratiche sessuali aberranti che - pur essendo peccati gravissimi - di per sé non hanno niente a che vedere col satanismo".

Ma l’aumento del satanismo significa anche crescita delle possessioni diaboliche?

"Sì, ed è per questo che aumentano anche le richieste di esorcisti. In Italia, dove pure si è passati dalla ventina degli anni Ottanta agli oltre 300 di oggi, siamo assolutamente insufficienti: sia come numero che come preparazione. E in altri Paesi si sta anche peggio: basta pensare che in Austria, Germania, Spagna, Portogallo non c’è nessun esorcista. Tale carenza è solo della Chiesa latina, perché in quella ortodossa e in varie confessioni del protestantesimo non esiste un problema del genere".

Come mai?

"Fino a tre secoli fa c’era abbondanza di esorcisti in tutte le diocesi. Poi, dopo gli eccessi dei roghi delle streghe, c’è stata da noi una crisi di rigetto e per reazione si è quasi abbandonato l’esorcismo".
Solo per questo, o c’è dietro anche un certo "razionalismo" teologico?

"Purtroppo c’è dietro anche l’ignoranza del clero su ciò che la Bibbia dice e la Chiesa insegna. Perché spesso preti e vescovi non hanno mai fatto esorcismi, né li hanno mai visti e dunque non ci credono, benché stiano nel Vangelo, nel diritto canonico e nel rituale. Così, tranne eccezioni, la gente che si rivolge al vescovo esponendo le sue sofferenze si sente consigliare uno psichiatra ". 

E invece va dai maghi...

"O dai cartomanti. Ma il vescovo detiene il monopolio della nomina degli esorcisti nella sua diocesi e perciò ha il dovere di informarsi. Il Papa ha dato l’esempio, compiendo lui stesso esorcismi".

La possessione demoniaca però, lei dice, è un evento molto raro.

"Si, ma è in aumento. Cifre? E` difficile dare percentuali credibili. Io ho molti posseduti in cura, ma sono un’eccezione perché sono conosciuto e perché ricevo quasi solo casi difficili già trattati da altri. Si tenga presente inoltre che secondo il Catechismo universale gli esorcismi si possono fare anche in caso di "mali causati dai demonio". E il numero degli affetti da questo genere di problemi è rilevante ".

Qual è la categoria più colpita?

"Tutti possono esserlo, non dipende né dalla cultura né dalla religione (anche se i non credenti sono più esposti). Per esperienza personale, posso dire che la categoria professionale che più ricorre alla mie cure e quella dei medici".

E come mai?

"Semplicissimo: i medici sono coraggiosi sulla pelle degli altri, ma paurosi per la propria. E, quando hanno un male che con le loro cure non guarisce, sono i primi a cercare alternative ".

E i giovani?

"Non c’è dubbio che siano i più colpiti da Satana. Pure gli anziani, quando vengono da noi, sono stati colpiti quasi sempre da giovani. Anche perché la causa principale della possessione, nel 90% dei casi, è il maleficio: ovvero un male commissionato da un’altra persona a un mago legato a Satana. E i giovani sono per natura più esposti alle vendette, per esempio, cosi come più curiosi delle pratiche occultistiche, tipo sedute spiritiche o sette sataniche".

Le discoteche c’entrano?

"Altroché, perché molte volte funzionano da centri di distribuzione di droga e di pornografia che poi inducono le persone ad entrare nelle sette sataniche. Diciamo che sono centri di reclutamento".

Prima di parlare di possessione, comunque, bisogna sottoporsi anche a esami medici.

"Certo: io non accetto nessuno che si presenti senza le cartelle cliniche. La normalità, infatti, è che i mali siano di carattere naturale; e il più delle volte dico ai miei pazienti che il demonio non c’entra e la questione è medica. E un’eccezione che il fenomeno sia prodotto da un maleficio".

Quindi la sua attività non e in contrasto con la scienza.

"Tutt’altro, anzi molti psichiatri collaborano con me, specie nelle diagnosi. Purché ognuno stia nel suo campo: mai un medico può diagnosticare la presenza del demonio, e mai un esorcista può decidere che si tratta di schizofrenia o d’altro. E solo con l’esorcismo, comunque, che si matura la certezza di una presenza demoniaca ".

Quello che lei racconta può far paura: chiunque, senza neanche saperlo, può trovarsi un maleficio appiccicato addosso. C’è modo di difendersi o di prevenire?

"Io credo che la verità sia sempre da dirsi; i pericoli vanno conosciuti per essere evitati. Non ho dunque timore a parlare di queste cose, se serve a salvare qualcuno. Quanto a difendersi, la prevenzione numero 1 è vivere in grazia di Dio: con una normale vita cristiana, la preghiera e i sacramenti, si è praticamente corazzati. Mentre se ci affidiamo alle sole forze umane Satana è più forte di noi. Poi bisogna fuggire le occasioni, ovvero le pratiche occultistiche".

Da quanto tempo svolge il suo ministero?

"Da 14 anni. Ho rinunciato a qualsiasi impegno per compiere esorcismi 365 giorni all’anno, Natale e Pasqua compresi. Vedo in media una decina di persone al giorno e nella mia carriera ho superato i 40 mila esorcismi; perché per liberare un vero posseduto ci vogliono anche centinaia di sedute".

È vero che gli esorcismi si possono fare al telefono?

"Si, e sono molto efficaci. Naturalmente al telefono li faccio quasi esclusivamente su persone che conosco e già sono mie pazienti".

© Il Timone

 


 
   

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