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Il grido silenzioso



 

Dio
 di Stefano Biavaschi

Chi ci ha creato? Ci ha creato Dio. Chi è Dio? Dio è l’Essere perfettissimo. Creatore e Signore del Cielo e della terra.

[Da "Il Timone" n. 8, Luglio/Agosto 2000]

Con queste due risposte san Pio X dava inizio al suo Catechismo. La prima ci rammenta che gli uomini e il mondo non esistono da sempre nè provengono dal caso o dal nulla. Noi siamo perchè Egli ci ha voluto, chiamandoci all’esistenza. Ad alcuni può sembrare un dato scontato, ma in realtà è dimenticato sia da molti ricercatori che impostano le loro indagini partendo da presupposti sbagliati che col tempo mostrano tutta la loro fragilità (dopo aver però fatto gran danno alla verità e agli uomini); e sia da molte persone che nel quotidiano vivono come se la loro esistenza fosse del tutto casuale. Basterebbe la sola Fede in questo primo punto del Catechismo, che già si vedrebbe e s’imposterebbe la vita in modo profondamente diverso. Riconoscere che Dio è Creatore significa capire l’origine delle cose, e quindi il senso e la direzione da dare all’esistenza. Del resto questa prerogativa Gli spetta di diritto e nessun’opinione umana, per quanto radicata, gliela potrà mai togliere.

Il Catechismo sottolinea inoltre che "Dio ha fatto dal nulla tutte le cose", ed è curioso che questa verità di fede sia talvolta impugnata da quei non credenti che preferiscono rivolgersi alla sola scienza, quando la stessa scienza ha finalmente confermato che tutta la materia e l’universo intero non esistono affatto da sempre. Anzi, finanche il tempo ha inizio con l’universo stesso. La fede del Catechismo aggiunge alla nostra conoscenza anche altri dati a cui la scienza non potrà mai arrivare, per esempio che Dio non ha abbandonato a se stesso l’universo dopo averlo creato, ma anzi "ha cura e provvidenza delle cose create, e le conserva, e dirige tutte al proprio fine, con sapienza, bontà e giustizia infinita". Dio inoltre è onnipresente, vale a dire presente in ogni luogo, ed è eterno, cioè presente in ogni tempo, sebbene, come "purissimo spinto"’, non sia soggetto al divenire, e in Lui non ci sia un prima o un dopo. Un altro attributo di Dio è l’onniscienza: "Dio sa tutto, anche i nostri pensieri". Essendo la natura trascendente di Dio al di fuori del tempo, Egli conosce anche tutto il nostro futuro. 

L’errata comprensione di quest’ultima caratteristica ha indotto alcuni a ritenere (vedi Calvino) che se il futuro è conosciuto da Dio allora esso è da Lui predestinato. In realtà la conoscenza delle cose non influisce per forza sullo svolgimento delle cose stesse, allo stesso modo in cui l’uomo può prevedere diversi fatti senza che egli sia responsabile di questi. Pur essendo Dio onnipotente (altro suo attributo) ci lascia infatti il dono della libertà. Infine, il Catechismo insegna che Dio è Signore, ossia padrone assoluto di tutte le cose. Il termine padrone oggi piace poco per l’uso cattivo del potere esercitato dagli uomini, ma la signorìa di Dio è una signoria costruita sull’Amore. Dire, come abbiamo detto all’inizio, che Dio è perfettissimo significa "che in Dio è ogni perfezione, senza difetto e senza limiti, ossia che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita". Dio dunque "non può fare il male, perchè non può volerlo" essendo appunto bontà infinita. Desidera anzi che partecipiamo a questa Sua signoria sulle cose, entrando a far parte del Suo Regno, realizzato fra noi dall’azione di Grazia.

© Il Timone

 


 
   

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