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Ed. 1998 (eur 16,53)

 

 


La terra dell'indio

Nella nostra pagina delle Opere abbiamo inserito questo lavoro nella categoria dei "Racconti per immagini", definizione dello stesso Corti, e sarà opportuno specificare cosa si intende con questa dizione.

I racconti per immagini sono particolari composizioni che Corti ha voluto stendere per dare un suo contributo alla "civiltà dell'immagine", adeguandosi così ai moderni mezzi di comunicazione: così, ad esempio, "La terra dell'Indio" è praticamente la sceneggiatura di un film, con molte notazioni da regista e con la storia affidata principalmente al dialogo tra i personaggi.

Rimandiamo comunque alla pagina esplicativa, all'introduzione di Giuseppe Romano o alle parole dello stesso Corti per una chiarificazione più completa su questo tipo di opera.

Come tema, "La terra dell'Indio" è ambientato nell'America Latina negli anni compresi tra il 1740 e il 1788, all'epoca delle reducciones missionarie dei gesuiti. Sull'originale nascita di quest'opera, lasciamo la parola a Corti stesso:
"A un certo punto mi ero proposto di leggere alcuni importanti autori della letteratura moderna che non ero mai riuscito ad accostare perché mi suscitavano troppa ripugnanza. Tra questi, Voltaire. Ho cominciato col Candido e, ancora una volta, dopo averne letto qualche decina di pagine, l'ho abbandonato. Ma il fatto che in quelle poche pagine parlasse così male delle Riduzioni dei gesuiti in Paraguay mi ha indotto a pensare che in esse dovesse esserci qualcosa di molto buono.
Perciò ho cominciato a interessarmene. Quella storia mi ha talmente affascinato che ho scritto un 'racconto per immagini' sugli indios Guarany: è stato un lavoro molto lungo, perché ho dovuto verificare una grande quantità di materiale. Nel 1991 ho anche fatto un viaggio in Sudamerica, dove ho percorso più di cinquemila chilometri in auto, visitando uno dopo l'altro i resti delle distrutte Riduzioni".

Dalla quarta di copertina delle edizioni Ares:
"Amore, fede, guerra, schiavitù, riscatto, india malinconia: dalla penna di un grande scrittore, un nuovo grande romanzo in forma inedita su un tema inedito. Le reducciones settecentesche del Paraguay (gli insediamenti cioé in cui i gesuiti cercarono e in parte giunsero a elevare una popolazione dall'età della pietra al livello della civiltà europea) offrono il contesto in cui si muove una storia tutta "visiva", costruita secondo i canoni insieme classici e moderni della sceneggiatura cinematografica, e misteriosamente ancorata a un'efficacissima regia interiore che agisce nella fantasia e nel cuore del lettore non meno di quanto ha saputo farlo in questi anni Il cavallo rosso. Non si potranno più dimenticare i protagonisti di questa drammatica odissea degli umili, in una terra contesa fra la selva e l'imperialismo delle potenze europee.

 

Eugenio Corti