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Ed. 2002 (eur 13,94)
Ed. 1991 (eur 14,46)

 

 


Processo e morte di Stalin
con altri testi sul comunismo

"L'esperimento comunista" è stato pubblicato dalla Casa Editrice Ares nel 1991: comprende una parziale riedizione di saggi che già erano stati pubblicati in precedenza (provenienti da "Il comunismo com'è", Fogli, 3 1976, n. 28-29, e "Il comunismo realizzato", Fogli, 12 1985, n.97-99) e la tragedia "Processo e morte di Stalin" nella sua forma definitiva (già edito autonomamente presso l'editore Massimo, Milano, nel 1962).

Nel 1999 la Ares ne pubblica una ristampa dal titolo "Processo e morte di Stalin": cambiano la veste grafica e l'ordine delle opere, viene aggiunto il saggio "Le responsabilità della cultura occidentale nelle grandi stragi del nostro secolo".
I saggi pubblicati costituiscono la parte prima del volume, "Ciò che è storicamente accaduto", e sono divisi in 3 gruppi: "In Russia", "In Cina" e "In Indocina"; la parte seconda del volume, "Alla radice dei fatti", è costituita dalla tragedia "Processo e morte di Stalin" (tradotta in russo, polacco e francese). Infine "In margine" è pubblicato un breve saggio intitolato "Le responsabilità della cultura occidentale".

Di chiarezza assoluta nello spiegare il comunismo nei suoi aspetti filosofici e politici, il volume ha suscitato le urla indignate del mondo cosiddetto culturale italiano: il curatore di questo sito ricorda ancora la presentazione del volume presso il Liceo Classico Statale "G. Carducci" e l'indegna bagarre che ne seguì, con l'oggettiva impossibilità da parte di Corti di ribattere alle aggressioni verbali di una parte del corpo docente, di fede puramente marxista.

Dalla quarta di copertina dell'edizione 1991 Ares:
Questo libro espone con singolare chiarezza le ragioni per le quali nei paesi dell'Est (Russia - Cina - Indocina) non è stato possibile costruire la società comunista, anzi non vi si è potuto costruire nemmeno il suo "primo gradino", cioè la società socialista. Il lettore, abituato da sempre ai luoghi comuni della televisione e dei grandi giornali, rimarrà sorpreso dalla profondità della presente analisi, contestuale allo svolgersi degli avvenimenti, rendendosi fin da principio conto di avere a che fare con la verità tutt'intera. Del necessario fallimento del marxismo, qui descritto e annunciato, l'ambasciatore d'Italia a Mosca Luca Pietromarchi ha scritto: "Non poteva concepirsi dimostrazione più stringente e vera".

 

Processo e morte di Stalin