Tutta la forza della Storia

II suo libro più conosciuto è Il cavallo rosso, un tomo di 1.280 pagine, centinaia di migliaia di copie vendute e traduzioni in tutto il mondo: a 16 anni dalla prima uscita, la casa editrice Ares continua a sfornarne nuove edizioni, richiestissime e subito esaurite. Eppure Eugenio Corti, ottantenne della Brianza, resta uno degli autori piu snobbati dai padroni del vapore della cultura italiana: poche recensioni ed una casella inspiegabilmente mai occupata nelle classifiche dei libri piu venduti in Italia. A porre rimedio a questa ingiustizia, a parte la gratificazione dei milioni di lettori in Italia e all'estero, arriva ora un'iniziativa inserita nell'ambito della ventesima edizione del Meeting di Rimini. Domani mattina, infatti, a Corti verrà dedicato un apposito spazio, dal titolo "la memoria forza della storia", con la presenza di mons. Maggiolini, Massimo Caprara, Ettore Bernabei, Davide Rondoni e Cesare Cavalleri. E proprio a Cavalleri, fondatore e 'anima' della prestigiosa Ares nonché apprezzato giornalista e scrittore, abbiamo chiesto il perché di questa iniziativa in onore dello scrittore.
"Corti - risponde con la solita affabilità Cavalleri - è a tutti gli effetti un grande scrittore. La sua capacità sta nell'usare la letteratura nella funzione più alta e nobile, ovvero non solo per capire 1'uomo ma anche per capire la storia. Del resto, per conoscere la storia, non servono solo e solamente i libri di storia, perché illuminanti si sono sempre rivelate le opere letterarie. E penso all'ex Unione Sovietica e quindi a Tolstoy, alla Francia e a Balzac, alla tragedia comunista e a Solgenitsin".

D. E allora, per una parte della nostra storia, ecco II cavallo rosso…
R. "Sicuramente questo libro è un grande affresco sui totalitarismi del nostro secolo. E inoltre offre un ampio spaccato della resistenza dalla parte dei buoni e dei cattolici, dei buoni cattolici della Briama, la terra di Corti che non a caso è pienamente brianteo… guai piuttosto a definirlo brianzolo!" chiosa con simpatia Cavalleri.

D. Eppure Corti resta ai margini dell'industria culturale italiana, almeno di quella che ha il sopravvento delle pagine su quotidiani e settimanali e degli scaffali delle librerie. Quanto pesa il suo essere un autore cattolico?
R. lo parlerei, nel caso de Il cavallo rosso ad esempio, piuttosto di un grande romanzo umano, prima ancora che cristiano. E' un po' quello che accadde con il film L'albero degli zoccoli, un'opera cattolicissima ma estremamente umanizzata.

D. Resta però questa censura nei confronti di Corti. Come mai?
R. Parte di una certa intellighentia, della cosiddetta intellighentia che però, mi si passi il termine, molte volte piu che altro cretineggia. E così vengono portati alle stelle certi autori che poi si sono rivelati poco o nulla, e penso a Moravia o a Cassola. Mentre autori come Corti restano fuori da certi salotti e anche dal circuito distributivo…

D. Fino ad un certo punto, però, viste le straordinarie vendite di questo e degli altri libri di Corti…
R. Sì, senza dubbio. II cavallo rosso è stato tradotto in decine di Paesi con successo, dalla Francia alla Spagna, dalla Romania alla Lituania. Ora è in corso la traduzione inglese e perfino quella giapponese. E sono proprio curioso - aggiunge simpaticamente Cavalleri - cosa capiranno i giapponesi delle nostre vicende…

D. La manifestazione del Meeting vuole essere quindi un omaggio ad un grande scrittore, giusto?
R. Sì, e abbiamo pensato ad una compagine di invitati molto composita, da mons. Maggiolini, che tratterà la parte più propriamente ecclesiale, a Caprara per la parte storica con doverose incursioni nel marxismo, considerato il profilo dello studioso. E ancora Bernabei, a tratteggiare una certa cultura italiana e quindi Rondoni per la parte più propriamente letteraria, mentre io farò da moderatore.

D. Da Corti alla Tamaro, da un grande scrittore ad una grande autrice. La sua casa editrice sta per pubblicare un libro incentrato sulla Tamaro (ne diamo conto nel riquadro qui in pagina. ndr). Come nasce questa passione e questa iniziativa?
R. Nasce da una intervista raccolta dal nostro Giuseppe Romano e pubblicata sul numero dello scorso gennaio del mensile Studi Cattolici. Una intervista fuori da certi schemi, che la Tamaro ha mostrato di apprezzare, mantenendosi così in contatto con Romano. Da qui nasce anche 1'invito per il Meeting e la decisione della Tamaro, solitamente schiva nel presenziare a certe occasioni pubbliche, di accettare 1'invito. E c'è da scommettere che la conversazione con 1'autrice del best-seller "Va' dove ti porta il cuore" sarà uno degli appuntamenti piu affollati tra quelli in programma in questi dieci giorni di Meeting riminese. Così come questo nuovo libro, incentrato sulla scrittrice triestina, raccoglierà un altro grande successo di vendite. Nonostante, c'e da scommettere anche su questo, il 'vuoto' che troverà attorno, creato ad arte dalla solita cultura italiana, imperante laddove conta. Ma evidentemente non nel cuore e nel cervello degli italiani.

Per lo scrittore brianteo anche un sito su internet
L'indirizzo è http://www.geocities.com/Athens/Styx/3639/Corti.htm (il vecchio indirizzo di questo sito, NdR) e corrisponde al sito che dà tutte le informazioni possibili e immaginabili su Eugenio Corti: notizie biografiche, bibliografia completa ed anche foto. II sito, peraltro, è stato realizzato proprio con la diretta collaborazione di Corti.