Il
cavallo rosso
Sicuramente
il capolavoro di Corti, costatogli undici anni di lavoro e di studio:
pubblicato dalla Casa Editrice Ares nel 1983, giunge nel 2004 alla sua
18° edizione italiana, nonostante sia da sempre snobbato dai
grandi organi di informazione per evidenti motivi ideologici
(recentemente, però, L'Avvenire, con un sondaggio tra i suoi
lettori, ha stabilito che Corti è l'autore cattolico vivente
più amato). Impressionante anche la diffusione all'estero di
questo romanzo: già portate a termine le traduzioni in
spagnolo, lituano, romeno, francese, inglese e giapponese (primo
volume), allo studio quelle in olandese e in tedesco.
Segnaliamo
inoltre che da "Il cavallo rosso" è stata tratta una
riduzione per le scuole intitolata "Storia di Manno" (Mursia, Milano
1986, attualmente alla 4° edizione); una seconda riduzione
è uscita per la Mondadori scolastica nel 1999... sembra
proprio che la cavalcata del Cavallo sia inarrestabile.
Dalla
quarta di copertina dell'edizione Ares:
Uscito nel maggio 1983, Il cavallo rosso
è stato subito accolto dai lettori, e dai critici non
condizionati da ideologie, come un grande "caso" letterario; tale si
è confermato col succedersi delle edizioni. Le sue vicende,
romanzesche e insieme vere (non riassumibili, ambientate in Brianza, in
Lombardia e in altri luoghi d'Italia, nonché all'estero,
soprattutto in Russia e in Germania) si intrecciano inestricabilmente
coi grandi avvenimenti che hanno sconvolto il mondo tra il 1940 e il
1974. Catturato dalla trama densissima, il lettore compie di pagina in
pagina l'esperienza straordinaria consentita dalla grande letteratura:
gioisce, soffre, ride, piange, cresce insieme coi protagonisti e gli
altri personaggi del romanzo e, nel contempo, si accorge di diventare
più chiaro a se stesso, più consapevole del
perché della vita e del significato del mondo.