La
trama del vero
Presentato
a sopresa nella serata dell'assegnazione a Eugenio Corti del Premio
Internazionale Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica, il
libro è composto da 6 saggi scritti da: Massimo Caprara,
Cesare Cavalleri, François Livi, Alessandro Maggiolin,
Antonia Mazza Tonucci e Paola Scaglione (che è anche
curatrice del volume).
Interessante
notare che si tratta del secondo libro su Corti pubblicato negli ultimi
quattro anni (l'altro è la sua biografia I giorni di uno
scrittore), segno inequivocabile che l'interesse intorno a questo
grande scrittore sta aumentando.
Per acquistare il volume è sufficiente andare sul sito di
Bellavite Editore (www.bellavite.it)
Riportiamo
in questa pagina la presentazione del volume scritta da Domenico Flavio
Ronzoni, responsabile editoriale di Bellavite Editore.
Bellavite
editore ha iniziato proprio dieci anni fa la sua attività
editoriale e per dieci anni ha cercato di raccontare con i propri
volumi la storia, le tradizioni, la cultura di questo lembo di
Lombardia, la Brianza, nel quale da molti anni tre generazioni di
Bellavite hanno svolto la loro attività di tipografi. In
questa continua attenzione al territorio, non potevamo mancare di
seguire con grande interesse la figura e l'opera di Eugenio Corti, non
solo perché è nato e vissuto a Besana, cuore
della Brianza collinare, ma soprattutto perché egli
rappresenta una delle voci più limpide e forti del nostro
panorama culturale, una voce che ha avuto eco anche al di fuori del
territorio nazionale, suscitando interessi e consensi in ambito
internazionale. L'idea di inserire nella nostra produzione editoriale
un'opera dedicata a Corti è venuta dunque naturalmente,
quasi come un ringraziamento ad un amico che si conosce da tanti anni,
ed è stata sospinta da due motivi contingenti che danno
ulteriore valore alla nostra iniziativa: il primo è l'ormai
prossimo ottantesimo compleanno di Eugenio Corti (21 gennaio 2001),
l'altro è l'assegnazione allo scrittore di Besana del premio
internazionale "al merito della cultura cattolica", consegnatogli a
Bassano del Grappa il 27 ottobre 2000.
Insieme a Paola Scaglione, giornalista pubblicista e profonda
conoscitrice della vita, dell'opera e del "mondo" di Eugenio Corti,
abbiamo così pensato di raccogliere intorno al suo nome
alcuni autorevoli estimatori, chiedendo loro di dedicare un breve
saggio allo scrittore come omaggio in onore dei suoi ottant'anni. Tutti
coloro ai quali ci siamo rivolti hanno accolto il nostro invito con
grande partecipazione e con una cordialità veramente rara.
Il volume, aperto dalla prefazione di mons. Alessandro Maggiolini,
vescovo di Como, prosegue con l'intervento di Massimo Caprara,
giornalista professionista, ma soprattutto testimone eccezionale della
nostra storia, per essere stato per vent'anni segretario di Palmiro
Togliatti, per essere stato radiato dal PCI nel 1969 e per essersi
posto su posizioni critiche verso l'esperienza storica del comunismo,
trovndo in Corti una chiarezza di analisi e di denuncia dalle quali
è rimasto affascinato.
Il terzo saggio è di Cesare Cavalleri, critico letterario,
direttore delle Edizioni Ares (che hanno pubblicato buona parte delle
opere di Corti) e della rivista "Studi Cattolici"; egli si sofferma su
quello che può essere definito il "caso Corti" e sulla
sistematica indifferenza che gran parte della critica ha riservato a
questo scrittore scomodo per le sue denunce e per la sua fede senza
compromessi.
Dalla Francia, non ha voluto mancare di partecipare a questo omaggio a
Corti François Livi, docente di letteratura italiana presso
l'università parigina della Sorbona, uno dei primi ad aver
colto oltralpe lo spessore letterario e umano dello scrittore di Besana
in Brianza.
Un'altra docente universitaria, la professoressa Antonia Mazza Tonucci,
dell'Università Cattolica di Milano, ci aiuta invece a
capire i meccanismi narrativi dell'opera di Corti, che non ha dubbi a
inserire nel flusso del grande romanzo europeo, instaurando
interessantissimi collegamenti con le opere di Manzoni e Tolstoj.La
parte indubbiamente più consistente del volume è
riservata al saggio di Paola Scaglione, già autrice del
libro-intervista I giorni di uno scrittore, in cui Eugenio Corti
ricostruisce "a cuore aperto" la propria vicenda biografica e
letteraria. Nel saggio qui proposto Paola Scaglione mette al centro
della propria analisi la presenza e il significato della Brianza
nell'opera di Corti; non si tratta certo di un tributo alla
collocazione geografica dell'editore, quanto piuttosto del
riconoscimento che la Brianza di Eugenio Corti non è solo
un'entità territoriale, ma rappresenta un modello di vita
positiva, capace di interpellare le coscienze e di rispondere anche
alle sfide culturali contemporanee. La Brianza, insomma, è
la memoria di un mondo di "bellezza" e di "verità" che i
lettori di Corti sono in qualche modo chiamati a ricostruire.
Mi si lasci infine esprimere un auspicio: quello che questo volume,
pubblicato da una piccola casa editrice come la nostra, possa
guadagnare nuovi lettori e nuovi estimatori ad uno scrittore che molti
hanno sentito così vero, così vicino e, se posso
dire, così amico; che molti nuovi amici possano scoprire
questo grande scrittore il quale, come afferma mons. Maggiolini nella
sua stimolante prefazione, possiede "una genuinità che non
ha nulla di artificioso, una naturalezza che rende arte le vicende
più delicate e più tragiche.