Il
grande successo del convegno su Eugenio Corti
Pieno
successo del convegno in onore di Eugenio Corti organizzato
il 10 dicembre a Palazzo Reale dallAssociazione
culturale milanese «Testimoni della Storia»,
con la collaborazione della Casa editrice Ares e il patrocinio
della presidenza del Consiglio Comunale di Milano. Nel
corso dei lavori, presieduti dal vicepresidente del Consiglio
Comunale di Palazzo Marino Stefano Di Martino, lopera
letteraria dellautore, a partire da «Il cavallo
rosso» (giunto alla 25.a edizione e tradotto in
tutto il mondo), è stata esaminata in ogni risvolto
e giudicata meritevole di riconoscimenti al massimo livello.
Eugenio Corti, classe 1921, ha dedicato la sua vita alla
scrittura e si è imposto per lalto valore
letterario dei suoi romanzi storici come pure delle sue
opere di saggistica («I più non ritornano»,
«Gli ultimi soldati del Re», «Processo
e morte di Stalin», «La terra dellindio»,
«Il fumo nel tempio», «Lisola
del Paradiso», «Catone lantico»).
Basti pensare che «Il cavallo rosso», un volume
di oltre 1200 pagine che però non si smetterebbe
mai di leggere, gli costò undici anni di lavoro,
come ha ricordato il suo editore, Cesare Cavalleri, direttore
dellAres.
Due
le proposte avanzate nel corso del convegno. La professoressa
Rossana Mondoni, docente di lettere e vicedirettore dei
«Testimoni della Storia», ha giudicato Corti
meritevole del Nobel per la letteratura. La proposta è
stata accolta da un prolungato applauso della platea,
dove avevano preso posto anche i giovani allievi ufficiali
della Scuola militare Teulié e un gruppo di ufficiali
del Comando Militare Lombardia. A sua volta, il consigliere
comunale di Milano e presidente della Commissione Consiliare
Cultura, Michele Mardegan, ha detto che Eugenio Corti
merita la nomina a senatore a vita «come fu per
Alessandro Manzoni, cui Corti è paragonabile potendo
essere considerato il massimo scrittore italiano del Novecento».
Tutti i relatori, in primis la sua biografa Paola Scaglione,
hanno concordato nel ritenere Eugenio Corti sottovalutato
dalla critica letteraria «ufficiale» in quanto
ha sempre cercato di essere estremamente fedele alla verità,
al punto da essere diventato «scomodo» ed
evitato dai «grandi» editori. Particolarmente
toccante la testimonianza che Corti (impossibilitato a
presenziare al convegno causa problemi di deambulazione)
ha fornito grazie ad un filmato realizzato da Attilio
Mina e Gian Carlo De Angeli.
Partendo
dalle pagine del suo immortale «Cavallo rosso»,
il convegno ha poi affrontato il tema storicamente coinvolgente
della Campagna di Russia 1941-43, che costò la
vita a centomila ufficiali e soldati italiani, in parte
(20 mila) caduti in battaglia, ma in maggioranza morti
per fame, freddo e maltrattamenti nei Lager sovietici.
Oltre a storici come Ugo Finetti, Alberto Leoni e Luciano
Garibaldi, hanno portato le loro toccanti ed inedite testimonianze
valorosi ex combattenti della Campagna di Russia, ufficiali
degli Alpini, di Cavalleria e dei Bersaglieri, come Nelson
Cenci, Sergio Pivetta, Giancarlo Cioffi, Gastone Andreis.
Gli autentici «testimoni della storia».
Uno
degli argomenti affrontati ed approfonditi riguardava
le responsabilità del Partito comunista italiano
e del suo leader storico Palmiro Togliatti nella crudele
sorte toccata ai soldati italiani prigionieri in Russia.
Sullargomento è intervenuto anche il regista
Renzo Martinelli che ha ricostruito, dinnanzi ad un uditorio
profondamente coinvolto, come ritrovò gli incartamenti
che gli consentirono di realizzare il film «Porzus»,
che narra il massacro dei partigiani monarchici e liberali
sui confini orientali, nel 1944, ad opera delle bande
partigiane comuniste.
La
giusta fama e lapprezzamento generale di cui lo
scrittore brianzolo gode in tutta Europa sono dimostrati
dallattività dell«Associazione
Culturale Internazionale Eugenio Corti» (ACIEC),
rappresentata al Convegno dal suo presidente Francesco
Righetti. Ora è dunque auspicabile un riconoscimento
di alto significato culturale e civile anche in Italia,
e lAssociazione culturale «Testimoni della
Storia» rivolge linvito, a chi concorda con
questa idea, ad inviare la propria adesione scrivendo
allindirizzo e-mail eurduemila@tiscali.it. LAssociazione
culturale milanese «Europa 2000», presieduta
da Giuseppe Manzoni di Chiosca, è lente allinterno
del quale si sono formati i «Testimoni della Storia».